Milan, Amorim sprona Loftus-Cheek: “Deve incidere”

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Cronache Mercato
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Il tecnico Ruben Amorim ha analizzato le sue scelte di formazione prima della sfida contro la Lazio, parlando della necessità di un salto di qualità per la squadra. “Penso che abbiamo bisogno di qualità in ogni settore, qualità con il pallone”, ha esordito l’allenatore, precisando poi il concetto in relazione alla prestazione precedente.

“Contro la Juventus siamo stati bravi a tenere il pallone, ma ci è mancato essere pericolosi. Nel terzo finale non siamo stati aggressivi e abbiamo bisogno di giocatori che si muovano tra le linee: penso che ci sia mancato questo”. Amorim ha sottolineato come il problema non risieda unicamente nel talento individuale dei singoli, ma in un approccio collettivo da migliorare.

“Non si tratta solo della qualità dei giocatori, è la qualità della posizione nei momenti giusti, nello spazio giusto per essere pericolosi”, ha proseguito. “Ci abbiamo lavorato molto durante la settimana per correggere questi aspetti e per trovare maggiore efficacia nelle nostre azioni offensive”.

L’analisi si è poi spostata su un singolo interprete, fornendo uno spaccato del metodo di gestione del tecnico. Amorim ha rivendicato la sua abitudine alla franchezza, un approccio che considera cruciale per costruire un rapporto di fiducia con lo spogliatoio. “È fondamentale essere sempre onesti con i calciatori: quando dico qualcosa ai media, è perché l’ho già ripetuto dieci volte al diretto interessato”, ha spiegato.

“So che non è una cosa comune da vedere, ma la ritengo importante e penso che i giocatori si fidino di me”, ha aggiunto. “Sanno che faccio certe affermazioni proprio perché credo enormemente nelle loro qualità e nel loro potenziale ancora inespresso”. Questo approccio diretto è stato quindi applicato a un profilo di altissimo livello.

“Prendete un profilo come Loftus-Cheek: ha tutto. Ha uno strapotere fisico, usa entrambi i piedi con naturalezza ed è forte nel gioco aereo”, ha affermato il tecnico. Le sue doti sono indiscutibili, ma secondo l’allenatore il giocatore deve compiere un ulteriore passo in avanti sul piano della concentrazione e della continuità.

“Deve imparare a rimanere dentro la partita per tutti i novanta minuti”. Amorim ha poi chiarito cosa si aspetta dal centrocampista inglese per il definitivo salto di qualità. “Il concetto è molto semplice: deve incidere con la sua qualità in ogni singolo momento della gara, non solo a intermittenza o quando l’azione passa direttamente dai suoi piedi”.

“Non può stare sempre a contatto con la palla, ma deve essere molto più dentro al gioco con i movimenti senza palla, con la partecipazione alla manovra e con la presenza costante nelle zone nevralgiche del campo. Soltanto partecipando con continuità potrà aiutare la squadra a essere più creativa e davvero pericolosa negli ultimi trenta metri”. La sua capacità di essere determinante, ha concluso, deve diventare una costante.

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