Milan, Amorim su Tomori: «Reintegrato per necessità»

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Cronache Mercato
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Alla vigilia della trasferta contro la Juventus, il tecnico del Milan Ruben Amorim ha presentato la sfida in conferenza stampa, toccando diversi temi cruciali per il club rossonero. L’allenatore ha mostrato fiducia dopo i due successi consecutivi in avvio di campionato.

Uno dei punti principali ha riguardato il reintegro in rosa di Fikayo Tomori. Amorim ha spiegato la decisione come una necessità legata all’infortunio di Gabbia, la cui entità non è ancora chiara. «Abbiamo avuto un problema con Gabbia, non sappiamo quanto durerà», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di essere preparati per un calendario fitto con quattro partite in dieci giorni.

Il tecnico ha poi aggiunto che la priorità è sempre la squadra e che il reintegro del difensore inglese, visto allenarsi bene, è stata la scelta migliore per il gruppo. Riguardo al reparto difensivo, ha ammesso che la squadra deve migliorare nella gestione delle transizioni, un punto debole emerso contro il Venezia.

Amorim ha espresso grande soddisfazione per il mercato estivo, assegnando un voto pieno: «Il mio voto è 10. I miei giocatori sono i migliori al mondo». Ha evidenziato l’arrivo di top player che saranno fondamentali non solo per la stagione in corso ma anche per il futuro.

Il tecnico portoghese ha anche svelato la strategia del club: «Bisogna essere tutti allineati su qualche calciatore da prendere. Se qualcuno non è d’accordo, non si prende quel giocatore». Una linea condivisa con la dirigenza, con cui ha affermato di avere un dialogo quotidiano.

In attacco, l’allenatore ha confermato la volontà di dare spazio al giovane Camarda, spiegando che la squadra può contare su tre giocatori in grado di ruotare nel ruolo. Su possibili novità di formazione, come l’impiego di Rabiot e Moreira, non si è sbilanciato: «Vedremo, è importante mantenere per noi chi partirà titolare».

Riguardo al big match contro la Juventus, l’ha definito un test importante per valutare i progressi della squadra. «Sarà un buon test per capire se siamo migliorati. Affronteremo una grande squadra e un grande allenatore», ha detto, mostrando entusiasmo e sentendosi pronto per la sfida.

Infine, Amorim ha risposto a chi, come Chivu, non considera la partita una sfida scudetto, affermando di non aver bisogno di stimoli esterni. «Per me se abbiamo bisogno di queste parole per motivarci al Milan, c’è qualcosa di sbagliato in noi».

Ha concluso con una riflessione lucida sul recente passato del club: «Negli ultimi 20 anni abbiamo vinto 2 Scudetti e 0 Coppe Italia. C’è qualcosa che non va. Dobbiamo lavorare per riportare la squadra ai livelli che merita». Un richiamo alla responsabilità per onorare la storia rossonera.

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