Il Milan ha conquistato una vittoria di platino sul campo del Salisburgo, imponendosi con un poker convincente in una serata europea da incorniciare. Protagonista assoluto è stato Cisse, che ha messo a segno la sua prima tripletta in carriera a livello continentale, dimostrandosi un talento imprescindibile per il tecnico Amorim.
L’attaccante ha sbloccato la partita finalizzando un assist delizioso di Hutchinson, servito con il piede meno nobile. Il raddoppio è arrivato grazie a un’azione corale orchestrata da Rabiot, che con un cambio di gioco preciso ha permesso al compagno di trovare la rete dello 0-2. La tripletta si è poi completata con un gol d’anticipo che ha spento definitivamente le speranze degli avversari.
Ma la serata perfetta per l’allenatore portoghese non si è limitata alla performance del suo centravanti. È emersa una squadra solida e ricca di talento, a partire dalla novità Hutchinson. L’esterno ha letteralmente tagliato a fette la difesa austriaca con i suoi cambi di marcia e dribbling, risultando imprendibile per i diretti avversari.
Anche il centrocampo ha fornito risposte importanti. Si è finalmente rivisto un Jashari rigenerato, capace di cucire il gioco con qualità e intensità. Sua l’azione che ha portato al quarto gol, con un recupero palla alto al limite dell’area e un assist perfetto per Gonçalo Ramos, che ha così trovato il suo primo sigillo europeo. Al suo fianco, un Rabiot in versione professore ha disegnato calcio con passaggi precisi, mentre Loftus-Cheek ha garantito solidità.
La difesa rossonera ha offerto una prestazione di grande sicurezza, annullando completamente le velleità offensive del Salisburgo. Tomori si è presentato tirato a lucido, sfoderando una prova solida e attenta. Accanto a lui, De Winter ha giocato costantemente d’anticipo sul temuto Tabakovic, mentre Pavlovic, grande ex della partita, ha festeggiato il rinnovo contrattuale ergendosi a muro invalicabile.
L’unica nota stonata di una serata quasi impeccabile è arrivata nel finale con l’espulsione di Terracciano. Il difensore, subentrato da poco, ha ricevuto un cartellino rosso diretto per un fallo su una chiara occasione da rete, provocando la reazione stizzita di Amorim in panchina. Per il Salisburgo, una serata da dimenticare in cui nessun reparto è riuscito a incidere.



