L’interesse del Milan per Endrick si lega a una visione tattica precisa, soprattutto in prospettiva di un possibile arrivo di Rúben Amorim sulla panchina rossonera. Il tecnico portoghese, noto per il suo 3-4-2-1, ha già valutato in passato profili con le caratteristiche del giovane brasiliano. La sua duttilità rappresenta l’elemento chiave che lo rende un obiettivo di mercato strategico.
Endrick è stato considerato un profilo ideale per il ruolo di trequartista di destra, una posizione che esalta la sua capacità di ricevere palla tra le linee, accentrarsi e concludere con il suo potente sinistro o cercare l’assist per i compagni. In questo sistema di gioco, il talento brasiliano potrebbe agire anche come centravanti, ma con un’interpretazione diversa rispetto a un attaccante di peso. Sfrutterebbe la sua velocità per attaccare la profondità, servito dai due trequartisti alle sue spalle.
La flessibilità del giocatore, però, non si esaurirebbe nel modulo preferito da Amorim. Il tecnico ha dimostrato di saper variare l’assetto tattico, ricorrendo anche alla difesa a quattro. Questa capacità di adattamento aprirebbe nuovi scenari per l’impiego di Endrick, rendendolo un jolly prezioso per l’attacco del Milan.
Con una linea difensiva a quattro, si potrebbero ipotizzare diversi schemi come il 4-4-2, il 4-2-3-1 o il 4-3-2-1. Nel primo caso, Endrick agirebbe da seconda punta, partendo dalla zona destra del campo per poi convergere, sfruttando la sua abilità nel dribbling e nel tiro. Potrebbe anche essere impiegato come prima punta, sebbene il reparto offensivo perderebbe fisicità.
Particolarmente interessante sarebbe la soluzione nel 4-2-3-1, dove potrebbe essere schierato come esterno destro in un tridente offensivo molto tecnico, magari con Pulisic trequartista centrale. Un assetto simile, di grande qualità, richiederebbe il supporto di due centrocampisti di grande sacrificio e dinamismo. Sebbene non sempre sostenibile, questa opzione rappresenterebbe un’arma formidabile in partite da sbloccare o durante i match casalinghi.
Nel 4-3-2-1, il cosiddetto “albero di Natale”, la sua posizione tornerebbe a essere quella tra le linee, sul centro-destra, in modo simile a quanto previsto nel 3-4-2-1. In carriera Endrick ha giocato anche da esterno sinistro, ma è un ruolo in cui si trova meno a suo agio, specialmente in un 4-2-3-1 che richiede ampiezza. La sua predisposizione naturale lo porta a cercare il centro del campo per essere più incisivo in zona gol.








