Filippo Galli, storica bandiera del Milan, ha offerto la sua lucida analisi sul momento attraversato dalla squadra rossonera, intervenendo durante la trasmissione “Pressing”. L’ex difensore ha toccato temi cruciali come la recente vittoria, la qualità dei singoli e la posizione del tecnico Ruben Amorim, spesso al centro di critiche premature.
Il punto di partenza della sua riflessione è stato il netto successo per 3-0 ottenuto in casa contro il Lecce. Galli ha sottolineato l’importanza capitale di questo risultato, definendolo “un segnale fondamentale” in vista della sosta per le nazionali. “Andare alla pausa con una vittoria è vitale, altrimenti si sarebbero dovute sopportare altre tre settimane di critiche e malumori”, ha spiegato. Una vittoria che, secondo l’ex calciatore, porta serenità e permette di lavorare con maggiore tranquillità sui margini di miglioramento, che per questo Milan sono ancora ampi.
L’analisi si è poi spostata sulla prestazione dei singoli, con un’enfasi particolare sulla rete che ha aperto le marcature. Il gol di Christian Pulisic è stato descritto con un paragone tanto lusinghiero quanto impegnativo. “Il suo è stato un gol alla Lionel Messi”, ha dichiarato Galli, motivando la sua affermazione. “La rapidità con cui ha controllato il pallone e la velocità di esecuzione nel calciare in porta ricordano le giocate del fuoriclasse argentino. È un gesto tecnico di altissimo livello che conferma le qualità straordinarie del giocatore”.
Infine, Galli ha affrontato la questione più spinosa: la posizione dell’allenatore Ruben Amorim. L’ex difensore ha usato parole forti per descrivere l’atmosfera che si è creata attorno al tecnico. “Purtroppo si è già crocifisso Amorim in questo periodo. Il problema è che, al di là della stampa, sono stati gli stessi tifosi a portare la croce e i chiodi”. Un’accusa diretta a un ambiente che ha mostrato troppa fretta nel giudicare.
Secondo Galli, è necessario concedere tempo e fiducia all’allenatore portoghese. “Credo che abbia le idee molto chiare. Le sue dichiarazioni non sono state affatto inaccettabili, come qualcuno ha insinuato, ma semplicemente schiette e dirette”. La visione di Galli è proiettata al futuro: “Finalmente vediamo una squadra che vuole costruire un calcio propositivo. Non è ancora riuscita a esprimere appieno le sue idee, ma la strada è quella giusta. Dobbiamo dare fiducia a questo allenatore e al gruppo squadra per permettere al progetto tecnico di svilupparsi”.







