Milan, i dubbi di Amorim tra infortuni e turnover

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Cronache sport calcio
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La pesante sconfitta subita contro il Bournemouth ha sollevato nuovi interrogativi per l’allenatore del Milan, Ruben Amorim, specialmente riguardo l’efficacia del turnover. Se la vittoria a Salisburgo aveva dato segnali positivi sulla gestione delle rotazioni, il crollo in Inghilterra ha messo in discussione la capacità della rosa di sostenere il doppio impegno settimanale.

Il Milan si prepara infatti ad affrontare tre partite in sei giorni: la trasferta di Udine, la gara casalinga con il Bologna e il derby contro l’Inter. Un trittico di sfide decisive che il tecnico portoghese affronterà con una squadra segnata da diverse assenze.

Agli infortuni di lunga data di Saelemaekers e Gabbia si è aggiunto lo stop di Chukwueze, che non prenderà parte ai prossimi tre incontri. Tuttavia, è arrivata una notizia positiva dal centro sportivo: Gonçalo Ramos ha ripreso ad allenarsi con il gruppo ed è stato dichiarato recuperato per la partita contro l’Udinese.

L’attaccante portoghese potrebbe quindi tornare titolare, anche se lo staff medico valuterà con cautela le sue condizioni. Non è escluso che Amorim possa decidere di impiegarlo da subito, per poi dare spazio a Camarda nella partita infrasettimanale a San Siro.

Oltre alla gestione degli infortunati, le principali perplessità di Amorim sono di natura tattica. L’impiego di Moreira sulla fascia destra non ha dato i risultati sperati, né contro il Bournemouth né nel suo esordio da titolare con la Juventus, a differenza del suo rendimento sulla corsia opposta dove ha realizzato gol e assist.

L’assenza di Chukwueze complica ulteriormente le scelte, con Hutchinson che non ha ancora trovato la giusta continuità. In questa stagione, l’allenatore ha già dimostrato di saper cambiare, come quando ha rivoluzionato la squadra dopo la sconfitta con il Benfica, passando alla difesa a quattro e riportando Rabiot in mediana. Le rotazioni hanno funzionato in Europa League contro il Salisburgo, dove un Milan con otto uomini nuovi ha vinto 4-0 schierato con il 4-3-3.

Lo stesso modulo, tuttavia, non ha funzionato a Bournemouth, nonostante una formazione simile a quella vista in Austria. Questo ha alimentato i dubbi sull’adattabilità di alcuni giocatori agli schemi di Amorim e al livello richiesto da un club come il Milan.

Le domande riguardano diversi interpreti. Tomori può essere efficace come quarto di difesa? Pavlovic e De Winter offrono le stesse garanzie in una linea a quattro rispetto a quella a tre? Jashari è destinato a essere solo un vice di Modric, e qual è il vero ruolo di Loftus-Cheek, spesso spostato tra la trequarti e la fascia senza un rendimento costante?

L’allenatore sembra invece avere fiducia in Estupinan, nonostante le perplessità espresse da una parte della tifoseria. A complicare ulteriormente il quadro si sono aggiunti gli errori inattesi di giocatori considerati dei punti fermi, come l’espulsione di Maignan contro il Bournemouth.

Quando anche le certezze vengono meno, il lavoro del tecnico diventa ancora più arduo e le sole scelte tattiche potrebbero non bastare a risolvere i problemi della squadra.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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