Milan, il sacrificio di Ramos: corre di più, segna meno

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Cronache Mercato
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Gonçalo Ramos ha mostrato due volti molto diversi in questo inizio di stagione. Con la maglia del Portogallo si è trasformato in un attaccante letale, protagonista nelle recenti vittorie in Nations League con tre reti in altrettante partite. In rossonero, invece, l’ex giocatore del PSG ha faticato a esprimere il suo potenziale offensivo.

Le statistiche con la selezione lusitana sono eloquenti. In trentuno presenze complessive ha messo a segno quattordici goal, un bottino notevole considerando che spesso è partito dalla panchina, chiuso dalla figura di Cristiano Ronaldo. L’attaccante ha saputo sfruttare al meglio le recenti opportunità da titolare, migliorando ulteriormente la sua media realizzativa che ora si attesta su una rete ogni 93 minuti giocati.

Al contrario, i numeri con il Milan raccontano le difficoltà incontrate finora. L’unica rete siglata è arrivata nella partita casalinga contro il Venezia, e anche in quell’occasione ha mancato un paio di importanti opportunità. Nelle prime sei uscite ufficiali, il suo apporto offensivo è stato limitato, con soli sei tiri nello specchio della porta su un totale di undici tentativi.

Questo rendimento si discosta nettamente anche da quello della passata stagione al PSG, dove, pur non essendo un titolare fisso, ha raggiunto la doppia cifra con dodici goal in 45 presenze, mantenendo una media realizzativa nettamente superiore a quella attuale.

La sensazione è che il giocatore si sacrifichi molto in fase di non possesso, partecipando attivamente alla pressione e ai ripiegamenti difensivi. Questo grande dispendio di energie sembra togliergli la lucidità necessaria nelle fasi conclusive dell’azione.

A confermare questa ipotesi arrivano i dati sui chilometri percorsi. La differenza tra le partite con il club e quelle con la nazionale è significativa: in Serie A ha mantenuto una media di 11,5 km a partita, contro gli appena 8,3 km percorsi mediamente in Nations League.

Nonostante un rendimento al di sotto delle attese, il centravanti gode della piena fiducia del tecnico Ruben Amorim. L’allenatore ha però sottolineato la necessità per il giocatore di gestire la pressione legata a una maglia così prestigiosa. “So che ha grandi pressioni, è un giocatore del Milan. A questo deve abituarsi e io voglio solo che continui ad allenarsi come è solito fare”, ha dichiarato.

In un’altra intervista, il tecnico ha esteso la responsabilità a tutta la squadra, spiegando che è necessario un lavoro collettivo per mettere gli attaccanti nelle condizioni ideali per segnare. “Dobbiamo migliorare come squadra per creare più occasioni. Sta dimostrando il suo valore e la mia preoccupazione principale è creare più opportunità per tutti i miei giocatori”, ha concluso.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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