Milan in crisi: 7 punti in 8 partite dopo il derby

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Cronache sport calcio
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Il Milan ha subito un’involuzione tanto netta quanto inaspettata. Dopo la vittoria nel derby di ritorno, un risultato che sembrava aver riacceso le ambizioni della squadra, è iniziato un periodo di crisi profonda. La formazione guidata da Stefano Pioli ha infatti raccolto soltanto sette punti nelle successive otto giornate di campionato. Si tratta di una media punti vicina a quella di una squadra in piena lotta per la salvezza, un crollo verticale che ha spento gli entusiasmi e messo in discussione le certezze del gruppo.

Per comprendere la gravità della situazione, è sufficiente analizzare la classifica parziale calcolata a partire da quella stracittadina. In questo specifico arco temporale di circa due mesi, il Milan occupa una sconcertante quartultima posizione. A fare peggio dei rossoneri sono state soltanto tre squadre: l’Hellas Verona, capace di conquistare appena due punti, la Salernitana con tre e il Lecce con cinque. I rossoneri si trovano appaiati a formazioni come Cagliari e Cremonese, club con obiettivi stagionali ben diversi e impegnati a evitare la retrocessione. Questo dato fotografa un’inversione di tendenza drastica e preoccupante per il club milanese.

Il contrasto con le altre big del campionato rende il crollo del Milan ancora più evidente. Nello stesso periodo, Inter e Juventus hanno marciato a un ritmo completamente diverso, conquistando 18 punti a testa e guidando questa speciale classifica. La loro performance evidenzia una costanza di rendimento che è totalmente mancata alla squadra di Pioli. Poco più indietro si è attestata la Roma, con 16 punti, a dimostrazione di un ottimo stato di forma, seguita da un nutrito gruppo che include Lazio, Udinese e Torino, tutte a quota 14. Il Milan si trova ben undici posizioni più in basso, un abisso che testimonia la sua improvvisa fragilità.

Questa drammatica frenata si è manifestata nel momento cruciale della stagione, proprio quando ci si aspettava un’accelerazione per blindare un posto nella prossima Champions League. Invece di consolidare la propria posizione, il Milan ha smarrito la via del gol e ha mostrato una preoccupante fragilità difensiva, perdendo punti preziosi contro avversari sulla carta inferiori. L’obiettivo europeo, che sembrava a portata di mano, è ora a rischio. La sensazione generale è che la squadra abbia perso la sua identità tattica e la sua solidità mentale, diventando vulnerabile contro qualsiasi avversario.

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