La sconfitta subita contro l’Atalanta per 2-3 ha gettato il Milan in una situazione di emergenza. Nel post-partita, sia l’allenatore Massimiliano Allegri sia il direttore sportivo Igli Tare sono intervenuti per analizzare il momento critico, cercando di calmare le acque ma lasciando trasparire tutta la tensione accumulata.
Le loro dichiarazioni hanno evidenziato la gravità della crisi, culminata con l’ipotesi di un ritiro prima della prossima sfida di campionato contro il Genoa, un’opzione che sottolinea l’eccezionalità del periodo negativo che la squadra sta attraversando.
Massimiliano Allegri ha scelto un’analisi misurata della prestazione. “Abbiamo disputato una buona partita per dieci minuti, poi alla prima occasione abbiamo subito gol e ci siamo disuniti”, ha commentato il tecnico, provando a vedere il bicchiere mezzo pieno. “Ho visto una buona reazione nel finale. Non è un problema di Leao o di un singolo, la priorità è la squadra”.
L’allenatore ha poi provato a spostare l’attenzione sui prossimi impegni: “È inutile parlare di quello che è successo, non possiamo cambiarlo. Ora dobbiamo concentrarci solo sul Genoa”. Riguardo al rischio di mancare la qualificazione in Champions League, ha ammesso: “Ho sempre detto che non era un obiettivo in una botte di ferro”.
In uno sforzo di ottimismo, Allegri ha aggiunto una frase che ha il sapore della beffa per i tifosi: “Abbiamo ripreso a fare gol, è un buon segnale”, ha detto, nonostante le reti siano arrivate solo a risultato compromesso dopo un lungo digiuno offensivo.
Anche il direttore sportivo Igli Tare ha voluto esporsi pubblicamente, un segnale di presenza dirigenziale in un momento delicato. “Ho analizzato la partita con il mister. Dobbiamo restare concentrati sulle prossime gare e passare dalle parole ai fatti”, ha dichiarato, confermando la possibilità del ritiro anticipato.
Tare ha poi rivolto un messaggio diretto ai tifosi, prendendosi le proprie responsabilità per la mancanza di “tensione giusta” da parte della squadra. “I tifosi meritano un’altra squadra”, ha affermato con nettezza, riconoscendo la delusione della piazza.
Interrogato sul suo futuro e su un possibile licenziamento a fine stagione, il dirigente ha glissato: “Non ho avuto alcun segnale dalla società, mi concentro sul lavoro. Le speculazioni fanno parte del gioco”. La squadra si ritroverà per preparare la trasferta di Genova, con la dirigenza che valuterà il programma della settimana e l’effettiva necessità di un ritiro per ritrovare compattezza e motivazioni.





