Il Milan ha definito una delle sue cessioni più importanti in questa finestra di mercato. Christopher Nkunku è pronto a lasciare il club rossonero per tornare al Lipsia, la squadra dove ha vissuto le sue stagioni migliori. La trattativa ha subito una decisa accelerazione nelle ultime ore, portando il club tedesco a un passo dalla chiusura dell’operazione.
La volontà del giocatore è stata determinante per l’esito della negoziazione. Nkunku, cresciuto nelle giovanili del Paris Saint-Germain, ha espresso il chiaro desiderio di tornare a giocare in Bundesliga, rifiutando diverse offerte provenienti dal campionato inglese. In particolare, il Newcastle aveva mostrato un forte interesse, ma il francese ha aperto esclusivamente alla possibilità di vestire di nuovo la maglia del Lipsia.
Proprio in Germania, Nkunku si è affermato come uno dei talenti più brillanti del panorama europeo, tanto da meritarsi il trasferimento al Chelsea. Tuttavia, né l’esperienza in Inghilterra né quella successiva a Milano hanno ripetuto i fasti passati, spingendo il giocatore a cercare un ambiente familiare per ritrovare la forma migliore e rilanciare la propria carriera.
Per concretizzare questo ritorno, il Lipsia ha agito con rapidità e strategia. Il club della RedBull ha infatti liberato uno spazio cruciale in rosa, cedendo in prestito Eljif Elmas all’Atalanta. Questa mossa ha permesso di creare le condizioni economiche e tecniche per l’arrivo di Nkunku, testimoniando la forte volontà della dirigenza di puntare nuovamente su di lui.
L’accordo tra le società si basa su una formula di prestito oneroso, con un diritto di riscatto fissato a favore del club tedesco. Sebbene il Milan non realizzi una plusvalenza immediata, l’operazione comporta un beneficio economico rilevante. La partenza del giocatore, il cui contratto con i rossoneri scade nel 2030, permetterà di risparmiare un ingaggio da circa 5 milioni di euro netti a stagione.
Considerato fuori dai piani tecnici del nuovo allenatore Rúben Amorim, la cessione di Nkunku si è rivelata una soluzione ottimale per tutte le parti coinvolte. Il Milan alleggerisce il proprio monte ingaggi, mentre il giocatore avrà la grande opportunità di ritrovare continuità, fiducia e prestazioni in un contesto che conosce perfettamente e che lo ha già consacrato.





