La dirigenza ha messo la difesa al centro della propria strategia di mercato. Le recenti prestazioni della squadra hanno evidenziato una vulnerabilità nel reparto arretrato, un punto su cui il tecnico Amorim ha insistito fin dal suo arrivo, definendo la linea difensiva “non ancora registrata” secondo i suoi principi di gioco. L’allenatore ha richiesto maggiore aggressività e coraggio nell’uno contro uno, elementi che sono mancati in diverse occasioni.
Secondo le analisi dello staff tecnico, i difensori attualmente in rosa hanno mostrato difficoltà ad assimilare il nuovo stile di gioco, più orientato al pressing alto rispetto all’approccio posizionale della passata stagione. Giocatori come Gabbia e De Winter, quest’ultimo fortemente voluto dalla precedente gestione tecnica, sono stati descritti come centrali abili nel leggere le situazioni e nel mantenere la posizione, ma meno efficaci quando si tratta di uscire dalla linea per aggredire l’avversario. Questa discrepanza tattica ha spinto la società a intervenire con decisione.
Per questo motivo, l’allenatore ha spinto per mesi per avere un suo vecchio pupillo, un giocatore che conosce a menadito le sue richieste tattiche: il centrale dello Sporting Lisbona. Il club ha identificato in lui il profilo ideale per fare il salto di qualità: un difensore mancino, abile in fase di impostazione e, soprattutto, dotato di quella ferocia agonistica necessaria per attuare un pressing ultra-offensivo. Gerry Cardinale in persona ha gestito la trattativa con la dirigenza portoghese durante l’ultima sessione di mercato estiva.
L’operazione è sfumata solo nelle ore finali della finestra trasferimenti, poiché lo Sporting non è riuscito a trovare un sostituto all’altezza in tempo utile. Tuttavia, i contatti tra i due club non si sono mai interrotti. Le parti hanno continuato a dialogare per trovare un accordo da ratificare alla riapertura del mercato a gennaio. La dirigenza rossonera è convinta di poter chiudere l’operazione per una cifra complessiva compresa tra 30 e 35 milioni di euro, un investimento significativo che testimonia la volontà di accontentare le richieste del tecnico e di rinforzare l’undici titolare.
Parallelamente all’assalto per il talento portoghese, la società ha lavorato per blindare uno dei suoi asset interni. Un altro difensore mancino, il centrale serbo, si è guadagnato sul campo la fiducia del club e dello staff tecnico. Le sue prestazioni in crescendo e la sua grande duttilità tattica sono state molto apprezzate dalla proprietà, che ha deciso di premiarlo con un importante prolungamento.
Secondo quanto è emerso, la trattativa per il rinnovo del contratto è ormai ai dettagli e vicina alla fumata bianca. L’accordo prevederà un’estensione fino al 2031, accompagnata da un leggero adeguamento dell’ingaggio che rispecchia la sua crescente importanza all’interno della rosa. Un segnale forte è arrivato anche dal giocatore stesso, che ha rifiutato ricche offerte provenienti dalla Premier League pur di proseguire la sua avventura con la maglia del Diavolo, dimostrando un forte attaccamento al progetto.







