Milan, Raducioiu rivela: “Prendevo delle pasticche”

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Cronache Mercato
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Florin Raducioiu, ex attaccante rumeno che ha militato in club come Milan, Brescia, Verona e Bari, ha rilasciato un’intervista esplosiva svelando i retroscena di una carriera vissuta tra eccessi e pratiche mediche controverse. L’ex calciatore ha dipinto il ritratto di un “personaggio da circo”, come lui stesso si è definito, ammettendo di aver condotto una vita sregolata fuori dal campo.

Durante il suo periodo al Monaco, ha coltivato una smodata passione per il vino, arrivando a comprare bottiglie dal valore di 10.000 euro per cene di lusso a Montecarlo. Ha descritto quello stile di vita come “da pensionato”, confessando un certo pentimento per non aver risparmiato e investito meglio i suoi ingenti guadagni, che all’epoca ammontavano a circa 80.000 euro al mese. Le feste erano una costante, soprattutto a Milano, dove ha ricordato che Paolo Maldini era il più ambito nelle serate alla discoteca Hollywood. A Verona, invece, ha confessato di aver “perso la testa” per una fotomodella romena; una relazione che a soli 21 anni ha compromesso la sua lucidità in campo, contribuendo alla retrocessione della squadra.

Un episodio emblematico di quella condotta risale alla qualificazione della Romania ai Mondiali del ’94. Dopo la vittoria decisiva sul Galles, ha festeggiato in un pub ubriacandosi di whisky fino a perdere i sensi. Nonostante la sbornia, il giorno dopo è tornato regolarmente a Milanello prendendo un jet privato. Ha ricordato anche con grande affetto Franco Baresi, indicandolo come il vero artefice del suo passaggio al Milan nel ’93. Fu proprio il capitano ad andare da Berlusconi per caldeggiare il suo acquisto, un gesto che l’attaccante non ha mai dimenticato, definendolo un “magnete umano”.

Il punto più scioccante del suo racconto riguarda i trattamenti medici a cui si è sottoposto in Italia. A Brescia, ha parlato di misteriose iniezioni endovenose di un liquido rosa di cui non ha mai conosciuto la vera natura. I medici le presentavano come semplici sali minerali e la pratica, pur non essendo obbligatoria, era diffusa tra i giocatori. Al Milan, invece, ha ammesso di aver assunto occasionalmente delle pasticche fornite dallo staff medico. Gli veniva detto che si trattava di vitamine e che aumentavano il fiato durante la partita, ma anche in questo caso la reale composizione di quelle pillole è rimasta per lui un’incognita.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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