Il Milan si prepara ad affrontare il Venezia a San Siro per la seconda giornata del campionato di Serie A 2026/27. La prima gara casalinga della stagione è arrivata dopo la vittoria ottenuta nella trasferta di Torino, ma è stata preceduta da una notizia di mercato che ha scosso l’ambiente rossonero.
Rafael Leao ha infatti accettato l’offerta del Galatasaray e si trasferirà a breve in Turchia. L’operazione si è concretizzata sulla base di un accordo da poco meno di 45 milioni di euro complessivi per il cartellino. Per l’attaccante portoghese è pronto un contratto principesco da 12 milioni di euro a stagione, somma che include sia la parte fissa che i bonus legati alle prestazioni. Un addio imminente che ha monopolizzato l’attenzione alla vigilia della sfida.
Prima del calcio d’inizio della partita contro il Venezia, il nuovo tecnico del Milan, Ruben Amorim, è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare i temi del giorno. L’allenatore ha esordito parlando dell’emozione per il suo esordio sulla panchina rossonera a San Siro: “È un giorno speciale. Ovviamente, come allenatore, sono concentrato solo sulla partita. Bisogna vincere e giocare bene. La prima gara in casa è sempre difficile, la squadra è nervosa e ci tiene a fare bene. È speciale, ma lo sarà ancora di più se vinceremo”.
Amorim ha poi spiegato le sue scelte di formazione, che hanno visto l’inserimento dal primo minuto di Luka Modric al posto di Jashari e di Davide Bartesaghi per Estupinan. “Modric ha l’esperienza per darci un po’ più di calma in partita. Non dico qualità perché anche Jashari ne ha, ma penso che l’esperienza sia importante. Si è allenato bene e ha giocato 30 minuti di qualità nell’ultima partita”, ha dichiarato il tecnico. “Bartesaghi invece ha la fisicità per giocare gli uno contro uno. La cosa più importante è la qualità di tutta la squadra”.
Il tecnico ha insistito sulla necessità di un approccio umile e collettivo alla gara: “Dobbiamo correre dietro la palla, dobbiamo essere umili e capire che non possiamo pressare per tutta la partita. Siamo pronti per questa sfida”.
Infine, è arrivata la domanda inevitabile sulla cessione del numero 10. Amorim ha risposto con parole nette, delineando la sua filosofia: “Se sei qui, devi essere qui al 100%. La cosa più importante è la squadra, non si tratta solo della qualità del singolo. Se cresce la squadra, cresce anche il singolo. Per ottenere i risultati è fondamentale il gruppo. Se giochi bene e vinci, tutti potranno essere individualmente dei giocatori speciali. Questo è ciò che accade nelle grandi squadre”. Un messaggio chiaro che mette il collettivo al di sopra di tutto.




