Milan, Ruben Amorim attaccato duramente da Reo-Coker

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La prima sconfitta stagionale del Milan è arrivata in Europa League. I rossoneri hanno perso 0-2 a San Siro contro il Benfica, un risultato che ha fatto emergere criticità già viste nei pareggi in campionato contro Juventus e Lazio. Al centro delle polemiche è finito il tecnico Ruben Amorim.

L’allenatore portoghese è stato bersaglio di critiche per le scelte di formazione, per l’approccio alle partite e, soprattutto, per le sue dichiarazioni post-partita. Intervenuto alla trasmissione CBS Sports Golazo, Amorim aveva analizzato la sconfitta parlando di nervosismo e difficoltà.

“Il primo tempo e l’inizio del secondo ci hanno condannati. Eravamo nervosi con la palla e l’abbiamo persa molte volte”, ha dichiarato il tecnico. “Dobbiamo migliorare in ogni situazione e saperci adattare. Questa partita non possiamo cambiarla, ma possiamo cambiare la prossima”.

Queste parole hanno scatenato la dura reazione di Nigel Reo-Coker, ex calciatore inglese e opinionista della stessa emittente. “Non è forse il tuo lavoro, come allenatore, sistemare le cose? Non puoi continuare a venire qui e raccontarcelo”, ha esordito Reo-Coker. “Lui è stato autocritico, e mi va bene, ma il tuo compito è risolvere il problema”.

L’ex centrocampista ha poi puntato il dito contro le scelte tecniche di Amorim. “Dici che la squadra è nervosa e non tiene palla, ma hai Luka Modric e Rabiot in panchina e non li fai partire titolari. Sei tu l’allenatore, hai scelto tu di non schierarli. Con la sosta per le nazionali alle porte, avresti dovuto schierare i tuoi uomini più forti”.

Reo-Coker ha sottolineato la piena responsabilità del tecnico nella gestione della squadra. “Nessuno ti ha detto di mettere in campo quella formazione, l’hai scelta tu. Il tuo lavoro è allenare e gestire la situazione: è una tua responsabilità”.

Secondo l’opinionista, la confusione mostrata in campo dai giocatori deriva dalle direttive dell’allenatore. “Nel calcio si impara a prendersi le proprie responsabilità. Ma sembrava che i calciatori del Milan non sapessero quale fosse il loro lavoro, e questo riporta di nuovo all’allenatore. È un tuo compito mettere la squadra nelle condizioni di giocare”.

Infine, Reo-Coker ha invocato una maggiore autocritica da parte di Amorim. “Avrebbe dovuto guardarsi allo specchio e ammettere: ‘Devo ancora capire quale sia la mia formazione migliore’. Avrebbe dovuto dire che una prestazione del genere non è all’altezza del Milan, della sua storia e dei suoi tifosi, e che lui per primo deve analizzare meglio le sue scelte”.

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