Fiume di cocaina ad Arzano: arrestato ‘corriere’ con 3 kg di droga e un tesoro in contanti

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ARZANO – Un colpo da maestro quello messo a segno nella serata di ieri, 16 settembre 2026, dagli instancabili agenti della Polizia di Stato. Un’operazione chirurgica che ha inferto un duro colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’hinterland a nord di Napoli, portando all’arresto di un uomo di 45 anni e al sequestro di un ingente quantitativo di cocaina e denaro contante.

La scena si svolge lungo corso Salvatore D’Amato, un’arteria pulsante di Arzano, spesso teatro di controlli ad alta tensione. È qui che l’occhio esperto dei “Falchi” della Squadra Mobile, impegnati in un servizio di pattugliamento mirato proprio al contrasto dei reati predatori e dello spaccio, nota una figura già conosciuta. Si tratta di un 45enne del posto, un volto non nuovo agli archivi delle forze dell’ordine, con precedenti di polizia, anche specifici, per reati legati al mondo della droga. L’uomo cammina con un’andatura che tradisce un certo nervosismo, stringendo a sé un borsone scuro, apparentemente anonimo.

Quel dettaglio, unito alla conoscenza pregressa del soggetto, è sufficiente per far scattare il controllo. Gli agenti lo fermano, gli chiedono i documenti e cosa contenga la borsa. Le risposte evasive e la crescente agitazione del 45enne convincono i poliziotti ad approfondire. All’interno del borsone, la scoperta che trasforma un controllo di routine in un’operazione di primo piano: tre panetti solidi, avvolti in cellophane, di cocaina purissima. La bilancia, in seguito, confermerà il peso complessivo: oltre tre chilogrammi di “polvere bianca”. Una partita che, una volta tagliata e immessa sulle piazze di spaccio locali, avrebbe potuto fruttare centinaia di migliaia di euro.

Ma per i Falchi il lavoro non è finito. L’intuito investigativo suggerisce che un “corriere” con un carico così prezioso debba necessariamente avere una base logistica nelle vicinanze. Avendo fondato motivo di ritenere che l’uomo potesse nascondere altro, gli operatori decidono di estendere la perquisizione a un’abitazione nella sua disponibilità.

Per essere certi di non tralasciare alcun nascondiglio, viene richiesto il supporto di un’unità cinofila della Guardia di Finanza. L’infallibile fiuto del cane antidroga si rivela decisivo. All’interno dell’appartamento, trasformato in un piccolo ma efficiente laboratorio per il confezionamento, viene rinvenuto tutto il “kit del perfetto spacciatore”. Su un tavolo da lavoro, due coltelli da cucina con le lame ancora intrise di cocaina, segno evidente di un’attività di taglio appena conclusa o imminente. Accanto, un bilancino di precisione, indispensabile per pesare le dosi con accuratezza millimetrica, e diverso materiale per il confezionamento, come bustine di plastica e nastro adesivo.

Il colpo di grazia arriva con la scoperta del “tesoretto”: nascosti in un’intercapedine, gli agenti trovano 67.000 euro in contanti, una somma ritenuta il provento dell’attività illecita. Banconote di vario taglio, accumulate e messe da parte, a testimonianza del volume d’affari gestito dal 45enne.

Di fronte a un quadro probatorio così schiacciante, per l’uomo sono scattate immediatamente le manette. Accompagnato presso gli uffici della Questura, è stato tratto in arresto con la pesante accusa di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione conferma l’altissima attenzione delle forze dell’ordine sul territorio di Arzano e rappresenta una significativa interruzione dei canali di approvvigionamento della droga destinata al mercato locale.

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