Milano, appalti truccati a Opera: nel mirino anche le gare del centro sportivo e delle strade

Sono in corso numerose perquisizioni a carico dei destinatari delle misure cautelari nonché delle aziende coinvolte nell'illecito smaltimento dei rifiuti

Foto Foto Ufficio Stampa Carabinieri/LaPresse 15-04 - 2019 Roma, Italia Cronaca Roma, Operazione Gramigna Bis - ALTRI ARRESTI PER ALCUNI APPARTENENTI AL CLAN CASAMONICA. ESEGUITE 23 MISURE CAUTELARI E SEQUESTRATI DIVERSI BENI Nella foto: Le fasi del blitz DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE

MILANO – Sono in corso numerose perquisizioni a carico dei destinatari delle misure cautelari nonché delle aziende coinvolte nell’illecito smaltimento dei rifiuti. Nel contempo, i carabinieri di Milano hanno fatto accesso al Comune di Opera (Milano) per le acquisizioni documentali. Il sindaco, Antonino Nucera, la dirigente dell’ufficio tecnico e tre imprenditori edili sono finiti ai domiciliari con accuse a vario titolo di peculato, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e traffico di rifiuti, nell’ambito dell’operazione ‘Feudum’ eseguita dei carabinieri del Comando provinciale dei militari dell’Arma.

Nel corso delle indagini, fanno sapere i carabinieri, è stato possibile ricostruire l'”illecito condizionamento in alcune procedure ad evidenza pubblica bandite dal Comune di Opera”, tra cui la gara d’appalto per la riqualificazione del centro sportivo comunale del valore di 1 milione di euro circa; il contratto d’appalto per la manutenzione delle strade comunali del valore di 350 mila euro circa; la fornitura di 4 termo-scanner del valore di 15mila euro circa per la rilevazione della temperatura corporea (per l’emergenza Covid-19), installati all’ingresso del municipio, del Comando di polizia locale, della biblioteca e della farmacia comunali; la procedura negoziata per la manutenzione del Centro civico comunale del valore di 80mila euro circa; i lavori di adeguamento dei plessi scolastici comunali del valore di 60mila euro circa; le utilità illecite percepite dai predetti amministratori pubblici, quale corrispettivo per gli atti contrari ai doveri d’ufficio compiuti nell’ambito delle suddette procedure; l’indebito utilizzo di circa 2.000 dispositivi di produzione individuale (mascherine chirurgiche) fornite dalla Città metropolitana e dalla Protezione civile e destinate alla locale Rsa e alla farmacia comunale di cui il sindaco di Opera si sarebbe appropriato, distribuendole arbitrariamente a stretti congiunti e a dipendenti comunali.

La misura cautelare, inoltre, dispone una misura interdittiva (divieto di esercitare attività professionali e imprenditoriali) nei confronti di un architetto bresciano consulente del Comune di Opera e, secondo gli inquirenti, progettista di fiducia della Locate District (società proprietaria dell’outlet ‘Scalo Milano’ di Locate di Triulzi (Milano) e il sequestro preventivo della somma di 40mila euro a carico dei pubblici ufficiali indagati, nonché due autocarri utilizzati nella commissione di reati ambientali.

(LaPresse)

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