Modric, a 41 anni la Croazia lo convoca con la febbre

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Cronache sport calcio
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La possibile convocazione di Luka Modric per la partita della Croazia contro la Repubblica Ceca ha sollevato interrogativi. A 41 anni e reduce da un attacco febbrile, il suo impiego in Nations League ha messo in allerta il Milan e il suo tecnico, Ruben Amorim, preoccupati per la gestione di un atleta così esperto.

Il commissario tecnico croato, Slaven Bilic, ha confermato in conferenza stampa l’indisposizione del giocatore. “Luka Modric ha avuto la febbre giovedì, ma poi è passata. Vedremo come sta”, ha dichiarato, aggiungendo l’intenzione di schierare “la formazione migliore”. Queste parole hanno alimentato le speculazioni su un suo possibile utilizzo dal primo minuto, nonostante le condizioni fisiche non ottimali.

La presenza di Modric in nazionale non era scontata. Dopo il Mondiale, il centrocampista aveva deciso di lasciare la squadra, ma l’arrivo di Bilic, che lo aveva già allenato agli esordi, ha cambiato le carte in tavola. Il nuovo commissario tecnico lo ha contattato personalmente, convincendolo a proseguire la sua carriera con la maglia a scacchi.

Al Milan, la gestione del giocatore è considerata una priorità. L’allenatore Ruben Amorim ha espresso una linea chiara: il croato sarà fondamentale nelle partite in cui la squadra potrà imporre il proprio dominio territoriale. “Se diventa una partita di corsa, per lui è impossibile”, ha spiegato il tecnico, delineando un utilizzo mirato soprattutto contro avversari che si difendono con blocchi bassi.

Le statistiche delle ultime stagioni confermano questa necessità di gestione. Nella sua annata più intensa, con 63 partite disputate, Modric è rimasto in campo per una media di 47 minuti a gara. Anche al Milan si prospetta un impiego simile, volto a preservarne l’integrità fisica in una stagione che si preannuncia densa di impegni, con partite ogni tre o quattro giorni a partire da ottobre.

Il calendario non lascia spazio a distrazioni. Dopo la Repubblica Ceca, la Croazia affronterà in rapida successione Spagna e Inghilterra. Al rientro dalla sosta per le nazionali, il Milan sarà atteso dalle trasferte contro Sassuolo, Salisburgo e Bournemouth, alternate dalla sfida casalinga con l’Atalanta. Un ciclo di partite impegnative che richiederà un’attenta valutazione delle condizioni del fuoriclasse.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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