Mondragone. Giunta, il rimpasto è un rebus

Mascolo verso il posto di Piazza. Lavanga alle prese con le tensioni interne

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Marotta, Mascolo e Piazza
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MONDRAGONE – La riunione di maggioranza non sembra aver sciolto i nodi politici aperti dalla revoca dell’assessore Luisa Spatrisano. La tensione resta alta e la partita per i nuovi equilibri della giunta si annuncia tutt’altro che semplice per il sindaco Francesco Lavanga, alle prese con le ambizioni delle diverse componenti della coalizione.

Come anticipato, l’area di Città Futura vicina all’ex sindaco Ugo Conte punterebbe su Patrizia Barbato per occupare la casella lasciata libera da Spatrisano. Un nome sul quale, però, non sembrerebbe esserci ancora una convergenza.

A complicare il quadro ci sarebbero infatti anche le ambizioni di Rino Marotta, interessato a entrare nell’esecutivo. Non sembrerebbe invece intenzionato a partecipare alla partita Alessandro Rizzieri, il cui nome era circolato nelle scorse ore tra quelli dei possibili aspiranti.

Ma il confronto interno alla maggioranza non riguarderebbe soltanto la sostituzione di Spatrisano. Sul tavolo ci sarebbe anche il ritorno in giunta di Luigi Mascolo, che aveva già ricoperto l’incarico di assessore al Bilancio nei primi due anni dell’amministrazione Lavanga. Il suo ingresso potrebbe avvenire al posto di Giuseppe Piazza, assessore che ha seguito la partita del Piano urbanistico comunale, recentemente approvato.

Con il via libera al Puc, Piazza avrebbe sostanzialmente esaurito il compito politico e amministrativo affidatogli, lasciando così spazio a Mascolo. Anche questo passaggio, tuttavia, resta da definire. Piazza, politicamente vicino in origine all’ex parlamentare Mario Landolfi e oggi considerato nell’orbita del consigliere regionale Giovanni Zannini, rappresenta un altro tassello di un mosaico tutt’altro che semplice da ricomporre.

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