Montella: «La Turchia ha scelto di guardare al futuro»

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Cronache sport calcio
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Vincenzo Montella si prepara alla doppia sfida in Nations League contro l’Italia con una confessione: “Avrei voluto affrontarle tutte, ma non l’Italia, figuriamoci due volte. Sarò molto emozionato”. Nonostante le emozioni personali, l’obiettivo della sua Turchia è chiaro: raggiungere i quarti di finale, chiudendo il girone al primo o secondo posto.

La permanenza del tecnico sulla panchina turca non era scontata dopo un Mondiale con risultati deludenti. “L’esonero ci poteva stare”, ha ammesso Montella, sottolineando però la visione della federazione. “Non mi hanno giudicato per due partite, ma per tutto il lavoro. Hanno guardato oltre, al futuro”. Il bilancio complessivo del suo mandato ha infatti visto la Turchia vincere il girone di qualificazione a Euro 2024, raggiungere i quarti di finale nella competizione, approdare al Mondiale dopo ventiquattro anni e ottenere la prima, storica promozione nella Serie A di Nations League.

La Turchia si presenta a questa nuova avventura come una “neopromossa”, la quarta forza teorica in un gruppo che comprende Francia e Belgio. La squadra è giovane e dovrà affrontare le prime sfide senza giocatori chiave come Calhanoglu e Muldur, un banco di prova importante per i nuovi innesti. “Siamo qui per confrontarci con il meglio d’Europa”, ha dichiarato l’allenatore.

Un capitolo importante riguarda il talento di Kenan Yildiz. Montella ha paragonato i dibattiti sul suo ruolo a quelli su Alessandro Del Piero ai suoi esordi. “Yildiz diventerà uno dei top mondiali. Forse oggi non è un 10 classico, ma a quell’età ci si trasforma, e si può fare il 10 anche partendo dalla fascia”. Per il ct, il potenziale del giovane giocatore è quello di un futuro fuoriclasse.

Riguardo all’Italia, Montella ha espresso grande stima per il ct Roberto Mancini, con cui ha giocato ai tempi della Sampdoria. “È la persona giusta per riportare l’Italia in alto, ha l’esperienza e le conoscenze per farlo”. Ha definito “incredibile” l’assenza degli Azzurri da tre Mondiali consecutivi, attribuendola anche a un po’ di sfortuna, ma ha detto di percepire un nuovo entusiasmo attorno alla nazionale. Tra gli avversari, ha indicato in Gianluigi Donnarumma il giocatore più forte: “Fare gol a Gigio è veramente un problema”.

Infine, uno sguardo al futuro. Montella, in Turchia da cinque anni tra club e nazionale, si sente a casa e non esclude di proseguire a lungo il suo percorso, magari fino all’Europeo del 2032 che Turchia e Italia co-organizzeranno. “Qui si investe tanto nello sport e si programma tutto a lungo termine. Mi rispettano e mi stimano, non mi spiacerebbe continuare”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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