Il motorsport italiano ha raggiunto un traguardo storico che mancava da 73 anni. Con Kimi Antonelli in testa al campionato di Formula 1 e Marco Bezzecchi al comando della classifica MotoGP, due piloti italiani si trovano contemporaneamente al vertice delle massime competizioni motoristiche su quattro e due ruote. Un’impresa che spezza un’attesa iniziata nel lontano 1953.
L’ultima volta che si è verificata una simile coincidenza è stata l’8 giugno 1953. In quella data, il campione del mondo in carica della classe 500, Umberto Masetti, ha perso la leadership del Motomondiale. La sua decisione di non partecipare al Tourist Trophy dell’Isola di Man, prima prova stagionale, ha di fatto interrotto il doppio primato italiano. Fino a quel giorno, infatti, Masetti guidava la classifica delle moto, mentre Alberto Ascari, reduce dal titolo F1 del 1952, era al comando di quella automobilistica.
Da quel momento è iniziato un lungo digiuno. Gli appassionati dell’epoca, abituati ai successi di piloti come Ascari, Nino Farina, Masetti e Nello Pagani, probabilmente non avrebbero mai immaginato che sarebbero dovute passare oltre sette decadi per rivivere una simile congiunzione astrale.
Nel corso degli anni, l’Italia del motorsport ha sfiorato più volte l’impresa senza mai centrarla. Nei primi anni ’80, mentre Marco Lucchinelli e Franco Uncini trionfavano nel Motomondiale, i piloti italiani di Formula 1 non erano in lizza per il titolo. Pochi anni dopo, nel 1985, la situazione si è ribaltata: Elio De Angelis e Michele Alboreto si sono alternati in vetta alla F1 a inizio stagione, ma nelle moto era ormai cominciata l’era dei piloti statunitensi.
Un’altra grande occasione si è presentata nel 2005. Giancarlo Fisichella ha vinto con la Renault il Gran Premio d’apertura della F1 a Melbourne, portandosi in testa al mondiale. Il campionato di MotoGP, però, è iniziato un mese più tardi. Quando Valentino Rossi ha tagliato per primo il traguardo a Jerez, il nuovo leader della Formula 1 era già diventato lo spagnolo Fernando Alonso, vanificando la potenziale doppietta.
Questa lunga attesa ha reso ancora più significativo il risultato ottenuto da Antonelli e Bezzecchi. Il loro doppio primato non rappresenta solo un’impresa sportiva eccezionale, ma segna anche la fine di un’era di speranze e tentativi mancati. Un momento di gloria che ripaga decenni di passione e che proietta il motorsport tricolore in una nuova, esaltante dimensione.






