Napoli, ’10 e lode’: gli azzurri mantengono la vetta

Juan Jesus esulta dopo il gol Foto © LaPresse

NAPOLI – Ieri contro il Bologna è arrivata la decima vittoria di fila tra Serie A e Champions. E’ stata tra le più sofferte. A dire la verità, è stato il Napoli a complicarsi la vita, subendo due reti evitabili in momenti chiave della gara. Il vantaggio del Bologna firmato da Zirkzee è stato favorito da un’indecisione della retroguardia, con Juan Jesus che si è piazzato nel peggior modo possibile. Il difensore brasiliano, però, ha carattere da vendere. Infatti, prima che un incerto Cosso mandasse le squadre negli spogliatoi, l’ex di Inter e Roma ha trovato il pareggio sugli sviluppi di azione d’angolo. Sarebbe stato un delitto terminare il primo tempo sotto di un gol. Il carattere di una squadra si vede anche dalla reazione alle avversità. Sotto questo punto di vista, ieri il Napoli ha superato un altro esame.

Le mosse di Spalletti

A dare agli azzurri i suggerimenti giusti ci ha pensato Spalletti, che nella ripresa ha aggiunto subito Osimhen e Lozano nel motore al posto di Raspadori e Politano, che sino a quel momento non avevano brillato. Con il nigeriano e il messicano i partenopei sono apparsi più efficaci. Per meglio dire, sono stati più lesti ad approfittare delle magie di Kvaratskhelia, che ha propiziato il pari firmato da Ckucky. Quando sembrava che la partita potesse andare il discesa, è arrivato il secondo episodio negativo della serata. Intervento goffo di Meret su un tiro con poche pretese di Barrow. Il pari ha scosso il Napoli, che ci ha messo un po’ per riordinare le idee.

‘Kvara-vaggio’

A dare l’impulso ci ha pensato ancora una volta il georgiano delle meraviglie. Kvara ha trovato i varchi giusti per mettere i rossoblù alle corde. Suo il suggerimento per il gol vittoria siglato da Osimhen. Il nigeriano si è battuto come un leone, proprio come era successo mercoledì scorso in Champions. Il nuovo vantaggio dei padroni di casa ha tolto il Bologna dalla partita. Il Napoli avrebbe potuto firmare un’altra goleada. Ma Zielinski e Lozano sono stati fermati dall’incrocio dei pali e da un salvataggio sulla linea. A fine partita l’urlo liberatorio degli azzurri e del pubblico del Maradona. Vittoria sofferta e ricca di significati. Gli azzurri hanno dimostrato di saper soffrire.

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