Napoli al voto, caccia ai ‘big’ tagliati fuori

Escluse le liste con Diodato, Coppola e Langella: trattative per portarli lontani da Maresca. Le civiche del magistrato, gli animalisti e la Lega restano a guardare: “C’è chi offre assessorati municipali, per chi è a casa ci sono meno motivazioni”

NAPOLI – A Napoli si è aperta la stagione della caccia: per l’intera giornata di ieri, decine e decine di ex candidati al consiglio comunale e alle municipalità, quelli che componevano le quattro liste a sostegno del candidato a sindaco di Napoli Catello Maresca escluse definitivamente dalla competizione elettorale dal Consiglio di Stato, sono stati tempestati di telefonate. Le liste ko sono Primanapoli (civica civetta della Lega), le due civiche di diretta espressione di Maresca e la lista animalista. In queste formazioni erano presenti alcuni candidati strutturati, che godono di un buon consenso elettorale, il cui sostegno, adesso che sono fuori gioco, fa gola a tutti.

Richiestissimi, manco si trattasse di star del cinema, ora questi ex candidati dovranno decidere cosa fare: potranno ritirarsi in buon ordine, continuare a sostenere Maresca oppure cambiare cavallo in corsa. Facciamo qualche nome degli esclusi eccellenti. Pietro Diodato, protagonista della notte infuocata della presentazione delle liste, dovrebbe continuare a sostenere Maresca; stesso discorso per il consigliere comunale uscente di Forza Italia Armando Coppola, mentre Ciro Langella, rappresentante dei tassisti, ex fedelissimo di Luigi De Magistris, viene segnalato in avvicinamento alla coalizione di Gaetano Manfredi.

Cronache ha raccolto la testimonianza di uno degli ex candidati, volto noto della politica partenopea: “Ho ricevuto”, dice la fonte, “almeno 20 telefonate con relativa richiesta di appoggio, dopo le parole di circostanza che si usano i questi casi. Chi si è fatto vivo? Tutti: candidati della mia coalizione che mi chiedono di sostenerli e esponenti delle altre formazioni politiche”. Cosa offrono in cambio dell’appoggio? “La coalizione di Manfredi”, aggiunge il nostro interlocutore, “ha la possibilità di prospettare un ruolo da assessore municipale, poiché con la spaccatura con Fratelli d’Italia il centrosinistra può conquistare tutti e dieci i parlamentini cittadini. Gli altri promettono valorizzazioni generiche. Io cosa farò? Resto dove sono, sosterrò un partito della coalizione di Maresca, ma è ovvio che sono molto meno motivato di prima”.

La situazione del centrodestra partenopeo è disastrosa, ma la corsa ad accalappiarsi candidati esclusi è il segnale che anche nella metà campo dello strafavorito Manfredi nessuno è sicuro di riuscire a raggiungere la vittoria al primo turno, indispensabile per evitare all’ex rettore le insidie di un ballottaggio. Dal canto suo, anche Antonio Bassolino potrebbe ricevere il sostegno da parte di qualche candidato escluso dal Consiglio di Stato. Le ultime due settimane di campagna elettorale si annunciano, comunque, incandescenti: considerato l’indiscutibile vantaggio di Manfredi, è facile prevedere l’intensificarsi degli attacchi verso l’ex ministro da parte dei suoi avversari.

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