Napoli, gelo fra i consiglieri comunali per le Politiche

Napoli, gelo fra i consiglieri comunali per le Politiche
Napoli, gelo fra i consiglieri comunali per le Politiche

NAPOLI –

NAPOLI (Renato Casella) La scelta dei candidati per le Politiche sembra aver deluso i consiglieri comunali non legati ai partiti. Stando alle dichiarazioni raccolte da “Cronache”, c’è poco impegno per raccogliere voti, tanto è vero che in questi giorni diversi esponenti dell’assemblea civica sono ancora fuori città. “Ci sono molti scontenti fra i consiglieri – dice Nino Simeone di Napoli libera – visto che ci si ritrova addirittura nomi non napoletani nei collegi uninominali. I posti a disposizione in lista erano pochi e quindi, fra gli uscenti e gli aspiranti alla candidatura, si è dovuto trovare un equilibrio. Avrei dato una mano a Piero De Luca, ma ovviamente posso fare ben poco, visto che è candidato a Salerno. Certamente i consiglieri del Pd sosterranno Marco Sarracino, che è segretario metropolitano del partito, per gli altri è da vedere”.  

Simeone aggiunge di condividere la posizione del sindaco Gaetano Manfredi: “Non si è schierato per le Politiche e ha fatto bene: gli interessi della città di Napoli sono al di sopra degli interessi di partito”. Del resto, va considerato che la maggioranza in Comune è eterogenea e al sindaco non conviene rischiare di scontentare qualcuno. 

Anche il consigliere del gruppo misto Toti Lange nega di avere un candidato di riferimento: “Andrò a votare perché è un dovere civico, ma sono impegnato solo per evitare la vittoria delle destre sovraniste”

“Non abbiamo ancora avuto modo di fare una riflessione – dichiara Sergio D’Angelo, capogruppo di “Napoli Solidale Europa Verde” – siamo un gruppo composito e non abbiamo partiti di riferimento. Del resto gli assetti definitivi delle alleanze sono stati stabiliti appena qualche giorno fa. Ci incontreremo all’inizio della settimana prossima”

Da parte sua, Rosario Palumbo, eletto con la lista “Cambiamo!” che faceva riferimento al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dichiara di non condividere “il metodo di nessun partito e di nessuna coalizione. E’ stato dato poco spazio nella liste ai rappresentanti locali e ai giovani, nonostante tutti  sostengano il contrario. Non dico che avrei voluto essere candidato, ma avrei dato la disponibilità a sostenere un progetto con una visione del Paese, cosa che non ritrovo in nessun programma. Tutti dicono cosa vogliono fare, ma non come lo faranno, da dove prenderanno i finanziamenti, se ci saranno spese a deficit. Fra Conte, Berlusconi e Tajani Napoli mi sembra diventata, da laboratorio politico, serbatoio di voti per garantire i leader e le persone vicine ai partiti”. Alle Politiche Toti ha presentato le liste con il suo nuovo partito “Italia al centro”, ma Palumbo ricorda di non avervi aderito e sostiene che la lista del governatore ligure “non ha rispettato i territori”. 

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