Napoli, il clan De Luca Bossa sotto attacco a Ponticelli

NAPOLI – Sotto il fuoco degli ex alleati. I De Luca Bossa sono in un angolo. Oltre allo strapotere dei De Micco, che negli ultimi mesi hanno guadagnato carisma criminale, uomini, mezzi e spazio di manovra, il clan del rione Lotto O si trova, oggi, a fare i conti con gli attacchi di soggetti che per qualche tempo hanno fatto parte di un gruppo alleato. Gente che insieme ai De Luca Bossa, sotto la bandiera dei boss dei Lotto O, hanno contribuito a scrivere pagine recenti di storia criminale. Parliamo della ‘galassia’ della famiglia criminale degli Amitrano. I pezzi da novanta degli Amitrano (su tutti Domenico Amitrano, elemento di spicco della famiglia) sono dietro le sbarre. Anche i boss dei De Luca Bossa sono in cella. I clan sono nelle mani delle nuove generazioni. L’amicizia spiattellata sui social tra Giuseppe De Luca Bossa (fratello del capoclan Antonio ’o sicco e padre di Carmine D’Onofrio, il 23enne ucciso a colpi di pistola, sotto casa, e sotto gli occhi della compagnia incinta) e Domenico Amitrano, si è ormai esaurita, così come si è esaurita l’intesa tra i clan. Che, oggi, sono da considerare nemici, rivali. Tant’è che una delle ultime ipotesi investigative è che dietro almeno uno degli ultimi quattro raid incendiari ai danni di altrettanto auto avvenuti nel Rione De Gasperi ci sia la firma degli Amitrano. In caso di conferme, equivarrebbe a dire che i De Luca Bossa sono stati sfidati su un altro fronte da un altro gruppo criminale.
Il clan De Micco, oggi, è la forza egemone a Ponticelli. Nessuno è in grado di fermare in ‘Bodo’, cosca in costante ascesa, organizzazione che riesce a superare i blitz e a sfruttare al meglio le retate contro i sodalizi rivali. E ormai a Ponticelli la camorra fa rima con De Micco. I seguaci del boss Marco De Micco (in carcere per l’omicidio di D’Onofrio) hanno preso, pezzo dopo pezzo, ogni fetta del territorio delle palazzine popolari. A Ponticelli il core business è lo spaccio. E manovra dopo manovra, pestaggio dopo pestaggio, aggressione dopo aggressione, raid di piombo dopo raid di piombo, i De Micco hanno conquistato anche le piazze di spaccio dei rivali. Su tutte quelle del clan De Luca Bossa, cartello un tempo egemone a Ponticelli, espressione dell’Alleanza di Secondigliano nella periferia orientale. I De Luca Bossa sono quelli messi peggio. La cosca del rione Lotto O è stata smantellata da numerosi blitz. Maxi retate che hanno messo all’angolo l’organizzazione. Non solo violenza, ma anche strategie. Questione di scelte. Molti affiliati al clan De Luca Bossa, con la cosca in difficoltà, hanno deciso di ‘trasferirsi’. Di cambiare casacca. Di confluire nei De Micco. Da queste parti, queste dinamiche non sono poi così tanto insolite. Non sono da considerare tradimenti. Qui vale la regola dei soldi. Dove c’è guadagno non c’è bandiera. E i vertici delle cosce, questo, lo sanno benissimo. Non solo affiliati e gregari, ma anche esponenti di spicco. E già perché ‘radio marciapiede’ vocifera di un passaggio importante di un elemento di una famiglia da anni vicina ai De Luca Bossa, gli Amitrano, nelle file del clan De Micco. Tesi confermata dalle ipotesi sulla serie di incendi alle automobili che, negli ultimi giorni, ha contribuito a infiammare di nuovo il clima criminale.

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