L’Arsenal ha espugnato lo Stadio Diego Armando Maradona, battendo il Napoli per 1-0 nella gara inaugurale della fase a campionato di Champions League. A decidere la partita è stata una rete di Martin Ødegaard nel secondo tempo, che ha condannato i partenopei alla terza sconfitta consecutiva stagionale.
La squadra di Massimiliano Allegri, in piena emergenza per le numerose assenze, ha impostato una partita di contenimento e sacrificio. Nel primo tempo, gli Azzurri sono riusciti a reggere l’urto degli inglesi grazie a una difesa attenta, con Di Lorenzo e Rrahmani solidi e pronti a respingere le offensive avversarie. L’occasione più nitida per i Gunners è capitata sulla testa di Merino, ma Meret ha risposto con un grande intervento, deviando in angolo. Il portiere, tuttavia, ha dovuto arrendersi a un problema muscolare, lasciando il campo a Milinkovic-Savic durante l’intervallo.
Nella ripresa, la pressione della squadra di Arteta si è fatta più intensa e ha portato al gol del vantaggio. Il subentrato Tzolis ha servito Ødegaard, il cui tiro, deviato, si è infilato in rete dopo aver colpito il palo interno, senza lasciare scampo al portiere. Poco dopo, il Napoli ha rischiato di subire il raddoppio, ma un intervento prodigioso di Rafa Marin ha negato il gol a Tzolis. Il difensore spagnolo si è immolato con un salvataggio sulla linea che ha tenuto in vita le speranze dei suoi.
Nonostante la reazione di orgoglio, il Napoli non è riuscito a creare reali pericoli alla porta di Raya. L’attacco è apparso sterile, con Hojlund ben controllato dalla coppia centrale Konsa-Gabriel e le ali poco incisive. L’unico tiro in porta dei padroni di casa è arrivato da un’iniziativa di Politano. Il centrocampo, guidato da un De Bruyne generoso ma non sufficiente, ha sofferto il gap fisico e tecnico con gli avversari, dove Rice ha dominato.
I cambi di Allegri, con gli ingressi di Favasuli, Vergara, Neres e Lucca, non hanno cambiato l’inerzia della partita. I numeri finali hanno confermato il dominio territoriale e tecnico dell’Arsenal, come sottolineato dal dato sugli expected goals. Per il Napoli si tratta di un avvio europeo amaro, che aggrava una situazione già complicata e segna un record negativo per il club: non perdeva tre delle prime quattro partite stagionali dall’annata 2000/01.






