Nazionale, il rito canoro per i nuovi Azzurri

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Cronache sport calcio
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In piedi su una sedia, microfono in mano, tra gli applausi e le risate dei compagni. Il rito d’iniziazione si è confermato una tradizione consolidata per la Nazionale italiana, una prassi che si rinnova a ogni raduno con nuovi volti. La consuetudine si è ripetuta anche in occasione del primo ritiro del ciclo Mancini II, che ha visto la presenza di nove debuttanti.

La cena a Coverciano ha fatto da palcoscenico a queste speciali esibizioni. Tra le protagoniste anche Diana Bianchedi, nuova capodelegazione e al suo esordio nel gruppo azzurro. La dirigente ha interpretato “Sono un ragazzo fortunato” di Jovanotti, dimostrando di essersi già perfettamente calata nel suo nuovo ruolo e di seguire da vicino ogni momento della squadra.

Insieme a lei si sono esibiti anche cinque dei nuovi convocati. Tra questi ha spiccato Sebastiano Esposito, che ha scelto un classico del repertorio napoletano come “Surdato ‘nnammurato”. La sua performance ha raccolto l’approvazione del fratello Pio, presente al raduno, che lo ha definito “il migliore, quello più seguito”.

Questa tradizione ha radici profonde nel gruppo azzurro e ha visto nel tempo diversi protagonisti. Nel 2018, un diciannovenne Nicolò Zaniolo, alla sua prima e sorprendente convocazione, si è cimentato con l’hip-hop di “Senza pagare” di J-Ax e Fedez, in coppia con Manuel Lazzari. Due anni dopo è stato il turno di Alessandro Bastoni, insieme a Manuel Locatelli, che ha proposto la sua versione di “50 Special” dei Lunapop.

Più di recente, nel 2022, la coppia formata da Giorgio Scalvini e Wilfried Gnonto ha intrattenuto i compagni cantando “Musica leggerissima” di Colapesce e Dimartino. Anche Nicolò Cambiaghi, convocato per la prima volta un anno fa, ha superato il rito intonando un classico come “Azzurro” di Adriano Celentano.

Un ricordo speciale è legato al compianto Gianluca Vialli. Nel 2019, al suo esordio come capodelegazione, scelse di cantare “La canzone del sole” di Lucio Battisti, un momento che ha lasciato un segno indelebile nel cuore del gruppo e degli appassionati.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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