NOME E FOTO. Ucciso mentre rientra nel carcere: il 57enne di Marano aveva appena parcheggiato l’auto

293
Alessandro Uccello ed il luogo in cui è stato ucciso in via Roma verso Scampia
Alessandro Uccello ed il luogo in cui è stato ucciso in via Roma verso Scampia
Pubblicato il

NAPOLI – Ucciso con sette colpi di pistola ieri sera vicino al carcere di Secondigliano. Tutti i colpi a segno. Commando di killer professionisti. Alle 21 e 30 Alessandro Uccello viene sorpreso dai sicari: ha appena parcheggiato l’auto nel garage, per rientrare a piedi nel penitenziario dopo aver lavorato. Detenuto semilibero. I killer lo attendono in strada e non gli lasciano scampo. Dalle prime immagini acquisite dai carabinieri si vedono due uomini in moto con i volti coperti: fermi davanti al garage. Tutto pronto, un agguato studiato nei dettagli. Abitava a Marano. I militari dell’Arma recuperano sette bossoli, tutti intorno al corpo. Non ha mosso un passo. Nessuna fuga. Vittima di un agguato in via Roma verso Scampia, mentre rientra nel carcere di Secondigliano dopo una giornata di lavoro. Colpito dai proiettili al petto e al volto.

Sul posto si sono subito recati i carabinieri per i primi rilievi. L’agguato sarebbe stato consumato quando in strada vi erano diverse persone. Dai primi accertamenti effettuati dai militari del Nucleo Investigativo, entrati in possesso dei filmati di alcune telecamere di videosorveglianza della zona, ad agire sono stati due uomini a bordo di una moto con i volti integralmente coperti dai caschi. L’esecuzione è apparsa immediatamente come una sorta di esecuzione pianificata nei minimi dettagli e studiata a tavolino per sorprendere la vittima. Sul luogo dell’attentato i militari dell’Arma hanno recuperato e sequestrato sette bossoli, tutti concentrati attorno al corpo dell’uomo: i proiettili lo hanno raggiunto al petto e al volto, provocando lesioni che non gli hanno lasciato scampo. Nonostante l’immediato intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza nel giro di pochi minuti, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato del tutto inutile e i medici hanno potuto soltanto constatare il decesso.

L’agguato è stato consumato in un orario in cui lungo la strada vi era ancora la presenza di diversi passanti e automobilisti, circostanza che conferma la spietatezza e la determinazione del raid. I carabinieri hanno blindato l’intera area per tutta la serata di ieri per eseguire i rilievi tecnici di rito, repertare i bossoli ed effettuare una capillare mappatura di tutti gli impianti di sorveglianza pubblici e privati presenti lungo il tragitto. Contestualmente, gli investigatori hanno avviato la ricerca di eventuali testimoni e stanno ascoltando parenti e conoscenti del quarantasettenne per cercare di individuare una traccia utile alle indagini. Sotto la lente degli inquirenti sono finiti anche il telefono cellulare della vittima, i tabulati telefonici e i messaggi scambiati di recente per verificare se nei giorni precedenti avesse ricevuto minacce o segnali di pericolo. Le indagini della Procura si concentrano ora sulle dinamiche dell’area a nord di Napoli per far luce sul movente dell’esecuzione e identificare gli esecutori del delitto.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome