NAPOLI – Notte di sangue e tensione nel quartiere di Secondigliano, dove un ventisettenne è rimasto ferito con un colpo di pistola a una gamba.
Secondo la ricostruzione della questura, è successo tutto in pochi secondi: intorno alle ore 2:30, gli agenti della Volante di Secondigliano sono intervenuti d’urgenza vicino a un bar in via Roma verso Scampia, a seguito della segnalazione di un soggetto attinto da colpi d’arma da fuoco. Nel frattempo era stato trasportato all’ospedale Cardarelli.
Gli agenti della Investigativa hanno identificato la vittima: Cristiano Basile, della zona. Ha dichiarato ai poliziotti di essere stato vittima di una rapina finita nel sangue. Era stato subito soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in codice giallo presso l’ospedale Cardarelli per ricevere le cure necessarie a causa di una ferita da proiettile alla gamba.
Secondo la ricostruzione dei fatti, il 27enne sarebbe stato seguito a distanza prima dell’aggressione e affiancato all’esterno del locale da due malviventi giunti a bordo di un mezzo. Avevano i volti coperti. I rapinatori agivano in coppia: mentre uno è rimasto alla guida dello scooter ad attendere a motore acceso, il complice è sceso affrontando direttamente il ventisettenne per farsi consegnare l’incasso.
Basile portava infatti con sé diverse centinaia di euro in contanti. Di fronte alle minacce del rapinatore, il ventisettenne ha tentato di opporre resistenza per difendere il proprio denaro, scatenando la reazione violenta dei malviventi.
Nel corso della colluttazione, gli aggressori hanno esploso diversi colpi di pistola ad altezza uomo nel tentativo di sopraffarlo e intimorirlo. Tra le varie detonazioni, la vittima è stata centrata da un solo colpo di piccolo calibro che lo ha ferito alla gamba, precisamente al polpaccio.
Subito dopo aver intascato il bottino ed esploso il proiettile, i due banditi si sono dati a una fuga precipitosa facendo perdere le proprie tracce verso i quartieri limitrofi.
Sul posto è giunta la Scientifica della Polizia di Stato per effettuare un accurato sopralluogo e procedere con i rilievi. Durante le prime verifiche condotte sul luogo dell’aggressione, gli specialisti non hanno rinvenuto ulteriori bossoli oltre alla pallottola che ha colpito il giovane.
Gli investigatori del commissariato Secondigliano stanno esaminando ogni dettaglio la dinamica. Due le ipotesi al vaglio degli inquirenti: la rapina finita nel sangue dopo la reazione della vittima, o un escamotage per coprire un raid mirato.
Il ventisettenne sarebbe stato pedinato, forse perché sapevano che avesse denaro contante. Le indagini della Polizia di Stato proseguono a ritmo serrato per identificare i due responsabili anche attraverso la visione dei filmati della videosorveglianza della zona.









