Una serata da incorniciare per il Como, che ha celebrato il suo debutto assoluto in Champions League con una vittoria netta e convincente. Allo stadio Sinigaglia, la squadra guidata da Cesc Fabregas ha battuto il Lipsia con un perentorio 4-1, segnando l’unica affermazione italiana in questa prima giornata della massima competizione europea.
Nonostante l’entusiasmo palpabile per un risultato di tale portata, nel post partita l’allenatore catalano ha subito riportato l’attenzione sulla realtà del campionato. ‘Sono ovviamente felice, ma lo sarò solo per cinque minuti, perché poi c’è da pensare a preparare la gara col Parma di lunedì’, ha dichiarato, dimostrando la mentalità che intende trasmettere al gruppo.
‘È stata una notte storica per questa città e questa squadra, ma dobbiamo mettere la stessa energia anche in campionato’, ha proseguito Fabregas. ‘Ci aspetta una stagione molto impegnativa in cui dovremo essere performanti ogni tre giorni. Quindi umiltà, testa bassa e pedalare’.
Uno dei protagonisti indiscussi della serata è stato Martin Baturina, il cui talento ha illuminato la manovra offensiva. Il croato ha sbloccato il risultato e ha fornito l’assist per il raddoppio di Douvikas, dimostrandosi un elemento chiave nello scacchiere tattico del tecnico.
‘Mi fido tanto di Martin, il suo è un talento puro che va lasciato libero di esprimersi, anche se qualche volta bisogna ricordargli di fare la fase difensiva’, ha commentato l’allenatore, precisando che l’indicazione vale anche per altri compagni.
La vittoria è stata anche frutto di un’attenta gestione tattica. Fabregas ha spiegato la scelta di modificare l’assetto durante la partita, chiudendo con una difesa a cinque. ‘Per essere una squadra completa e dominante bisogna saper gestire la partita in ogni suo aspetto. Io le chiamo ‘mini-partite’ all’interno del match’.
‘Abbiamo finito a cinque perché il Lipsia ha iniziato a spingere nel finale e i miei giocatori erano un po’ più stanchi, serviva solidità’, ha aggiunto per motivare la decisione presa nel finale di gara.
Infine, parole di grande stima sono state riservate ad Assane Diao, tra i migliori in campo. ‘È stato fermo a lungo l’anno scorso e per noi è stato tosto raggiungere un risultato così importante senza di lui’, ha ricordato il tecnico, sottolineando il suo peso per la squadra.
‘Ha ventun anni, è giovanissimo e ogni anno migliorerà. Bisogna avere pazienza con questi ragazzi e nel calcio spesso questo aspetto non c’è’, ha concluso Fabregas, con un appello a dare tempo ai giovani talenti per crescere senza pressioni eccessive.








