Notte di terrore a San Nicola la Strada: assalto con mazza di ferro, rapinata Audi da 100mila euro

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SAN NICOLA LA STRADA (CE) – Il silenzio della notte squarciato dal rumore assordante di un vetro in frantumi e dalle urla di terrore. È la cronaca di un agguato brutale, consumato con fredda determinazione in via Pertini, che ha trasformato una tranquilla serata di inizio ottobre in un incubo per una giovane coppia del casertano. Un commando di tre persone ha assaltato un’Audi SQ5 nera, un bolide dal valore di circa 100mila euro, costringendo i due occupanti a scendere sotto la minaccia di una violenza ancora maggiore.

La sequenza, ricostruita con meticolosità dai Carabinieri della Compagnia di Caserta, è da film del terrore. Erano passate da poco le ore piccole quando l’Audi, con a bordo il proprietario, un 32enne, e una ragazza di 27 anni, è stata affiancata da un’Alfa Romeo Mito di colore grigio. Dall’utilitaria sono scesi tre individui, vestiti di scuro e con i volti travisati per non essere riconoscibili. Senza esitazione, uno di loro ha brandito una pesante mazza di ferro, abbattendola con violenza sul finestrino del lato conducente. Il vetro è esploso in mille pezzi, proiettando schegge nell’abitacolo e ferendo lievemente il guidatore.

Per la coppia a bordo sono stati attimi di puro panico. Sotto shock, sono stati costretti con la forza ad abbandonare il veicolo. Il 32enne ha riportato escoriazioni al volto e al piede sinistro, medicate sul posto dal personale del 118, intervenuto rapidamente dopo la chiamata disperata al 112. Mentre le vittime, ancora tremanti, cercavano di realizzare l’accaduto, i tre malviventi si sono dileguati: uno alla guida dell’Audi appena rapinata, gli altri due a bordo della Mito, scomparendo nelle strade circostanti.

Immediatamente è scattata la caccia all’uomo. La Centrale Operativa della Compagnia di Caserta ha diramato l’allarme a tutte le pattuglie presenti sul territorio provinciale, attivando un piano di ricerca capillare. L’attività investigativa, coordinata dal Nucleo Operativo e Radiomobile, si è concentrata fin da subito sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, nel tentativo di ricostruire la via di fuga del commando.

La svolta è arrivata poche ore dopo, nella mattinata di ieri. Grazie proprio al coordinamento tra le pattuglie, l’Audi SQ5 è stata individuata e recuperata. L’auto era stata abbandonata nel territorio di Mondragone, in località Destra Volturno, un’area spesso al centro delle cronache e nota per essere un crocevia di attività illecite. Il ritrovamento, se da un lato restituisce il veicolo al legittimo proprietario, dall’altro apre importanti scenari investigativi. L’auto è stata posta sotto sequestro e sarà ora passata al setaccio dagli specialisti della Sezione Rilievi. Si cercano impronte digitali, tracce biologiche, qualsiasi elemento utile a dare un volto e un nome ai tre rapinatori. Gli inquirenti, coordinati dall’Autorità Giudiziaria, non escludono alcuna pista: dalla rapina su commissione, finalizzata a rivendere il veicolo sul mercato nero, all’ipotesi che il potente SUV dovesse essere utilizzato per compiere altri gravi reati. Le indagini proseguono senza sosta, con il supporto dei militari del Reparto Territoriale di Mondragone, per chiudere il cerchio attorno ai responsabili di questa notte di violenza.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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