Raffaele Palladino ha avviato la sua rivoluzione tecnica al Bologna, con l’obiettivo di invertire la rotta dopo un inizio di stagione difficile. Il nuovo allenatore ha avuto circa venti giorni per lavorare con il gruppo, al netto delle assenze dei nazionali, e ha già impresso una chiara direzione tattica in vista della delicata trasferta di Lecce. La sfida è considerata cruciale per allontanarsi dalle zone basse della classifica.
La novità più sostanziale introdotta da Palladino è il passaggio alla difesa a tre, un modulo che costituirà la base della ripartenza rossoblù. Parallelamente, è stata rivista e intensificata la preparazione atletica. Il tecnico richiede ritmi più alti, un gioco basato sui duelli individuali, aggressione alta e transizioni rapide verso la porta avversaria. Per raggiungere questi obiettivi, lo staff ha lavorato molto sull’aumento dello sprint e della resistenza durante la sosta.
Oltre agli aspetti tattici e fisici, il nuovo allenatore ha curato anche altri dettagli, modificando le abitudini alimentari della squadra e introducendo l’uso di droni per analizzare i movimenti in allenamento. Fondamentale, nella sua filosofia, è il dialogo costante con i giocatori, considerati un patrimonio da proteggere.
Proprio attraverso il confronto diretto, Palladino ha deciso di confermare la fiducia a Lukasz Skorupski tra i pali, nonostante le recenti prestazioni incerte del portiere polacco. Skorupski è rimasto a Casteldebole per lavorare con continuità e ha mostrato la volontà di reagire per tornare ai livelli che in passato lo hanno reso decisivo. Massimo Pessina si prepara a ricoprire il ruolo di secondo portiere.
La priorità assoluta per il Bologna è diventata la solidità difensiva. L’obiettivo primario è “non prenderle”, chiudendo l’emorragia di gol subiti che ha caratterizzato le prime giornate di campionato. L’ultima partita senza subire reti risale a un’amichevole estiva, un dato che evidenzia l’urgenza di un cambio di passo. Nel nuovo terzetto difensivo potrebbero trovare spazio Casale o Vitik, con Heggem e Theate a completare il reparto.
In attacco, per la sfida contro il Lecce, l’orientamento è quello di schierare Riccardo Orsolini, che vanta un’ottima tradizione contro i salentini, insieme a Piccoli come punta centrale e Cambiaghi sulla fascia sinistra. In mediana, resta il dubbio su chi affiancherà Ferguson, con Moro e Pobega in lizza per una maglia da titolare. Il tempo stringe e il tecnico ha alzato il livello di attenzione, consapevole che i punti sono necessari fin da subito.



