Paura al Nautico di Bagnoli: trovati due ordigni rudimentali

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La scuola Nautica di Bagnoli
La scuola Nautica di Bagnoli
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NAPOLI – Le lezioni erano già cominciate quando, durante le normali attività di pulizia, è arrivata una scoperta che ha fatto scattare l’allarme. Due ordigni rudimentali erano stati abbandonati nel perimetro dell’Istituto Tecnico Nautico e Professionale per l’Industria e l’Artigianato di Bagnoli, a pochi passi da piazzetta Bagnoli e dalla zona di Coroglio. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 11 di ieri, mentre studenti e personale scolastico erano regolarmente all’interno dell’edificio. A individuare i dispositivi sono stati alcuni addetti alle pulizie, impegnati nelle consuete attività all’interno dell’istituto. La presenza di quelli che apparivano come ordigni ha fatto scattare immediatamente la segnalazione alle forze dell’ordine.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Bagnoli, che hanno delimitato la zona e richiesto il supporto del Nucleo Artificieri del Comando provinciale di Napoli. Una volta giunti sul posto, gli specialisti hanno esaminato i due dispositivi, procedendo alle operazioni necessarie per neutralizzare ogni possibile rischio. Gli accertamenti hanno consentito di stabilire che si trattava di due rudimentali ordigni composti rispettivamente da tre e quattro Kobra, legati insieme con del nastro isolante. I militari hanno provveduto a sequestrarli e a bonificare l’area, verificando anche l’eventuale presenza di altri dispositivi. Il controllo ha dato esito negativo. Nonostante la delicatezza dell’intervento e la vicinanza delle aule, non è stato necessario disporre l’evacuazione della scuola: le attività didattiche non sono state interrotte e non si sono registrate conseguenze per studenti, insegnanti e personale.

La vicenda ha richiamato anche l’attenzione delle istituzioni cittadine. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha sottolineato la tempestività dell’intervento dei carabinieri e degli artificieri, che ha permesso di mettere in sicurezza la struttura e accertare l’assenza di ulteriori ordigni. “L’attenzione da parte della prefettura e di tutte le forze dell’ordine è altissima”, ha dichiarato, assicurando che ogni segnalazione viene affrontata con la massima serietà. Saranno ora svolti tutti gli approfondimenti investigativi per ricostruire l’accaduto e individuare eventuali responsabilità. Anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, è intervenuto per ringraziare le forze dell’ordine e il personale specializzato. “Sono stati rinvenuti due ordigni artigianali fortunatamente senza conseguenze per studenti, personale scolastico e residenti”, ha ricordato il primo cittadino, invitando a mantenere alta la guardia senza alimentare allarmismi.

Manfredi ha espresso fiducia nel lavoro degli investigatori, chiamati a chiarire chi abbia lasciato i dispositivi nel perimetro dell’istituto e per quale motivo. Resta dunque da ricostruire la dinamica dell’episodio e soprattutto il possibile movente del gesto. Gli accertamenti dovranno chiarire da quanto tempo i due ordigni fossero presenti nell’area della scuola e se il loro posizionamento fosse legato a un obiettivo preciso. Per il momento, l’unico dato certo è che il ritrovamento è avvenuto in un luogo frequentato quotidianamente da centinaia di studenti e lavoratori e che soltanto il tempestivo intervento degli specialisti ha consentito di escludere ulteriori pericoli. L’ipotesi principale, al momento, è quella della bravata.

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