Caro carburante, protesta dei camionisti tra Napoli e Caserta: presidi a Nola, Caianello e Caserta Sud

Mobilitazione iniziata a mezzanotte e ancora in corso. Lasciati varchi per il passaggio degli altri veicoli, ma si registrano disagi alla circolazione. La Polizia Stradale monitora la situazione.

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Code in autostrada - Foto LaPresse/Moro Francesco
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È iniziata a mezzanotte ed è ancora in corso la protesta dei camionisti contro il caro carburante lungo le arterie autostradali delle province di Napoli e Caserta. I mezzi pesanti sono in presidio nei pressi dei caselli di Nola, sull’A30 Caserta-Salerno, e di Caianello, sull’A1 Milano-Napoli. Altri camion sono presenti a Caserta Sud.

I presidi lasciano un varco per consentire il passaggio degli altri veicoli, ma la mobilitazione sta comunque provocando disagi alla circolazione. La Polizia Stradale sta monitorando la situazione nei punti interessati dalla protesta.

Camionisti in presidio a Nola: interessati ingresso e uscita

Per quanto riguarda il territorio napoletano, una manifestazione è segnalata allo svincolo di Nola dell’autostrada A30 Caserta-Salerno, all’altezza del chilometro 18,9.

La segnalazione riportata dai servizi di informazione sulla viabilità autostradale riguarda sia l’ingresso sia l’uscita dello svincolo. È uno dei punti interessati dalla mobilitazione degli autotrasportatori, che dalla mezzanotte hanno portato i propri mezzi lungo la rete autostradale per protestare contro il costo del carburante.

La presenza dei camion sta incidendo sulla circolazione, pur senza impedire completamente il transito degli altri utenti della strada. Il quadro resta in evoluzione, con la protesta ancora in corso.

Presidi anche a Caianello e Caserta Sud

Nel Casertano, i mezzi pesanti sono in presidio nei pressi del casello di Caianello, lungo l’autostrada A1 Milano-Napoli. Un altro punto di raccolta dei camion è a Caserta Sud.

Anche in questi casi la mobilitazione si inserisce nella protesta contro il caro carburante. I varchi lasciati dai manifestanti permettono il passaggio degli altri veicoli, ma non eliminano i disagi legati alla presenza dei mezzi pesanti in prossimità dei caselli. Non sono indicati, nelle informazioni disponibili, tempi certi per la conclusione dei presidi.

In Calabria fermo degli autotrasportatori fino al 20 ottobre

La protesta tra Napoli e Caserta coincide con una giornata caratterizzata anche dall’avvio del fermo degli autotrasportatori in Calabria, proclamato per cinque giorni, fino al 20 ottobre.

La durata annunciata per la mobilitazione calabrese non va però estesa ai presidi campani: per quelli di Nola, Caianello e Caserta Sud non è stata comunicata, negli elementi disponibili, una scadenza. La situazione sulle arterie interessate resta sotto osservazione da parte della Polizia Stradale.

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