CASAVATORE – Un’altra notte di controlli serrati sul territorio si conclude con un importante arresto per droga. Un blitz dei Carabinieri della locale stazione ha interrotto la “trasferta” criminale di un pusher proveniente dalla periferia orientale di Napoli, sorpreso con un significativo quantitativo di cocaina pronta per essere immessa sulla piazza di spaccio locale. In manette è finito Giorgio Gigliano, 40enne del quartiere Ponticelli, figura già nota negli archivi delle forze dell’ordine per i suoi precedenti.
L’operazione è scattata nel cuore della notte tra il 21 e il 22 ottobre. Una pattuglia dei militari dell’Arma, impegnata in un servizio di perlustrazione finalizzato proprio al contrasto dei reati predatori e dello spaccio di stupefacenti, stava percorrendo Corso Europa, una delle arterie principali della cittadina alle porte di Napoli. È qui che la loro attenzione è stata catturata da un’auto che procedeva con un’andatura ritenuta sospetta. L’esperienza e il fiuto investigativo dei carabinieri hanno fatto il resto. Hanno deciso di fermare il veicolo per un controllo di routine, un controllo che si è rivelato tutt’altro che ordinario.
Alla guida del mezzo c’era Giorgio Gigliano. L’uomo, forse tradito da un eccessivo nervosismo o da risposte poco convincenti, ha insospettito ulteriormente i militari, che hanno così deciso di procedere con una perquisizione più approfondita, estesa sia alla sua persona che all’abitacolo della vettura. È stato durante questa fase che è emerso il reale motivo del suo viaggio notturno. Ben occultati, i carabinieri hanno rinvenuto 77 grammi di cocaina purissima. La sostanza non era in un unico blocco, ma già suddivisa in dosi, confezionata e pronta per la vendita al dettaglio. Un dettaglio, questo, che non lascia dubbi sulla finalità della detenzione: lo spaccio. Un quantitativo che, una volta immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare diverse migliaia di euro.
Ma la droga non era l’unica scoperta. Nelle tasche del 40enne è stata trovata anche un’ingente somma di denaro contante: ben 2419 euro, in banconote di vario taglio. Secondo gli inquirenti, si tratterebbe del provento dell’attività illecita, probabilmente l’incasso delle vendite già effettuate o il fondo cassa per la serata. Sia la droga che il denaro sono stati immediatamente posti sotto sequestro.
L’arresto di Gigliano conferma il fenomeno del “pendolarismo dello spaccio”, con pusher che si spostano dai loro quartieri di origine, spesso sotto stretta sorveglianza, per cercare nuove piazze o rifornire mercati meno presidiati, nel tentativo di eludere i controlli. Per il 40enne di Ponticelli, la trasferta a Casavatore si è conclusa nel peggiore dei modi. Dopo le formalità di rito in caserma, è stato dichiarato in arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale, in attesa del giudizio di convalida. Le indagini proseguono per ricostruire la filiera dello spaccio e identificare i canali di approvvigionamento della droga.







