L’ex difensore svizzero Ramon Vega ha annunciato la sua candidatura per la presidenza della FIFA, lanciando la sfida a Gianni Infantino. Si tratta del terzo tentativo per l’ex calciatore, che in passato ha militato anche in Serie A con il Cagliari e in Premier League con il Tottenham.
Vega ha presentato la sua candidatura con una forte critica all’attuale gestione della federazione mondiale. Il punto centrale del suo programma è la ricostruzione della fiducia e la modernizzazione dell’ente. “Mi candido per riunire la famiglia del calcio mondiale, realizzare una riforma autentica e duratura e ripristinare stabilità e credibilità”, ha dichiarato l’ex giocatore. Secondo Vega, “il calcio non appartiene ai presidenti o agli amministratori, ma è lo sport del popolo e appartiene a tutti”.
Le critiche alla leadership di Infantino sono state dirette e severe. Vega ha affermato che la gestione attuale ha demoralizzato il mondo del calcio, danneggiando la credibilità dell’organizzazione. Ha sottolineato l’urgenza di un intervento per evitare che i conflitti interni, definiti “battaglie dettate dall’ego”, continuino a danneggiare giocatori, allenatori e tifosi. La sua analisi si è conclusa con una metafora netta: “Il calcio è al pronto soccorso, tenuto in vita artificialmente. Non possiamo aspettare oltre”.
Questa presa di posizione si allinea con quella della Federazione calcistica svizzera, che di recente ha ritirato il proprio sostegno a una nuova candidatura di Infantino. Per Vega, tuttavia, la strada rimane complessa. Nelle due precedenti occasioni, nel 2015 e nel 2019, la sua corsa si era interrotta prima del voto. Non era riuscito a ottenere il supporto di almeno cinque delle 211 federazioni affiliate alla FIFA, requisito indispensabile per formalizzare la candidatura.
Ramon Vega, dopo il ritiro dall’attività agonistica, si è avvicinato alla politica sportiva. La sua carriera da calciatore lo ha visto protagonista con la nazionale svizzera e con club di prestigio. Con il Tottenham ha vinto una Coppa di Lega inglese nel 1999, mentre con il Celtic, nella stagione 2000/01, ha conquistato il “triplete” nazionale scozzese. Ora, dopo aver ufficializzato le sue intenzioni, dovrà affrontare la fase più difficile: raccogliere le firme necessarie per trasformare la sua candidatura in una sfida concreta.





