Ramos corre tanto ma non segna: l’analisi del Milan

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Cronache sport calcio
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Un solo gol in sei partite. È questo il bilancio iniziale di Gonçalo Ramos con la maglia del Milan, un dato che ha sollevato interrogativi sulle performance del centravanti. La sua partecipazione offensiva è apparsa in calo, culminando nella partita contro il Lecce, dove non ha effettuato nemmeno un tiro verso la porta.

L’analisi delle sue prestazioni parte da un dato sorprendente: lo sforzo fisico. Ramos è un vero maratoneta in campo, avendo percorso 57 chilometri nelle prime cinque giornate di campionato, più di ogni altro compagno di squadra. Il suo contributo non si limita alla distanza, ma si estende anche a un elevato numero di sprint e accelerazioni, metriche in cui supera gran parte degli attaccanti del campionato.

Questo dispendio energetico eccezionale, richiesto dal tecnico Amorim per il pressing offensivo, potrebbe essere una delle cause della sua ridotta lucidità in fase conclusiva. Un attaccante che corre mediamente 11,5 chilometri a partita potrebbe infatti faticare a mantenere la freddezza necessaria negli ultimi metri.

La spiegazione, tuttavia, non è unicamente fisica. Il ruolo di Ramos in campo è apparso più orientato al gioco di squadra che alla finalizzazione. Contro il Lecce, ad esempio, ha fornito un assist e creato due occasioni per i compagni, agendo da uomo-squadra piuttosto che da classico numero 9.

Un dato statistico è emblematico della sua attuale posizione in campo: solo il 9% dei suoi tocchi di palla avviene all’interno dell’area di rigore. Si tratta di una percentuale molto bassa se confrontata con quella di altri bomber, come Lautaro Martinez (20%) o Donyell Malen (29%), indicando una tendenza a giocare lontano dalla porta.

Il tecnico Amorim ha sottolineato la necessità per la squadra di supportarlo maggiormente, giocando più vicina a lui. All’equazione si aggiungono la scarsità di palloni giocabili ricevuti, come cross e passaggi filtranti, e una mira non ancora ottimale, come dimostra l’unico gol segnato a fronte di 14 tiri tentati.

Nel frattempo, l’attaccante ha risposto alla convocazione della nazionale portoghese. Al suo ritorno, il calendario di Serie A potrebbe offrirgli un’opportunità di riscatto: le prossime sfide contro Sassuolo, Atalanta e Udinese lo vedranno opposto a difese che statisticamente concedono un numero elevato di tiri agli avversari.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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