La storia di Faisal Bangal ha raggiunto il suo apice durante la Coppa d’Africa 2025. L’attaccante, attualmente in forza alla Turris in Serie D, ha scritto una pagina indelebile per il calcio del suo paese, il Mozambico. È stato suo il gol che ha deciso la partita contro il Gabon, fissando il risultato sull’1-0 in un incontro poi terminato 3-2.
Questa rete non è stata una delle tante, ma quella che ha garantito alla nazionale mozambicana la sua prima, storica vittoria nella fase finale della competizione. Un successo che ha spalancato le porte degli ottavi di finale, il traguardo più prestigioso mai raggiunto dalla selezione africana. Una gioia immensa, che per Bangal è stata però interrotta sul più bello: subito dopo il fischio finale, è stato sorteggiato per il controllo antidoping, un obbligo che gli ha impedito di festeggiare in campo con i compagni un momento atteso da un’intera nazione.
Per comprendere la portata di questo successo, bisogna riavvolgere il nastro. La carriera di Faisal Bangal è un esempio di tenacia, un viaggio iniziato a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia. Ha lasciato i 40 gradi del Mozambico per inseguire un sogno nel freddo di Bergamo, entrando a far parte di uno dei settori giovanili più prestigiosi d’Italia, quello dell’Atalanta.
Per otto anni ha vestito la maglia nerazzurra, un percorso formativo culminato nel 2014 con il passaggio in prima squadra. Tra i ricordi più speciali di quel periodo ci sono la vittoria dello scudetto con la formazione Berretti, guidata in panchina da una leggenda come Beppe Bergomi, e la partecipazione al Torneo di Viareggio con la Primavera, dove solo due rigori sbagliati gli hanno negato il titolo di capocannoniere.
Dopo l’esperienza con l’Atalanta, per Bangal è iniziato un lungo pellegrinaggio attraverso il calcio professionistico e dilettantistico italiano. Un percorso tutt’altro che lineare, che lo ha visto indossare le maglie di numerosi club tra Serie C e Serie D. La sua carriera lo ha portato a giocare per Ascoli, Tuttocuoio, San Marino, Luparense, Mestre, Alcione Milano, Scanzorosciate e Caravaggio.
Un girovagare che ha messo a dura prova la sua determinazione, specialmente nel 2017, quando si è ritrovato senza squadra. In quel momento, molti gli hanno consigliato di abbandonare il calcio e cercare un altro lavoro. “Io non ho mai mollato. Ho sempre creduto nelle mie potenzialità”, ha raccontato in seguito, sottolineando una fiducia incrollabile che si è rivelata la sua più grande forza.
La sua perseveranza è stata finalmente ripagata con la maglia della nazionale. Dopo aver giocato con l’Under 20, il 13 ottobre 2023 ha trovato il suo primo gol con la selezione maggiore, siglando il momentaneo 1-0 nell’amichevole contro l’Angola. È stato il preludio alla convocazione per la Coppa d’Africa 2025, dove si è consacrato come l’unico calciatore proveniente dalla Serie D italiana a partecipare al torneo.
Ora il suo sguardo è rivolto al futuro. Il Mozambico affronterà presto nuove sfide nelle qualificazioni per la prossima Coppa d’Africa: il 25 settembre è in programma la partita contro il Senegal, seguita da quella contro il Sudan il 29. Bangal sarà di nuovo in campo, pronto a lottare con la stessa convinzione che lo ha sempre guidato, ispirato dal suo idolo Kobe Bryant: “Credi sempre in te stesso perché nessuno lo farà per te”.




