Gwen Lagrue, uno dei più influenti e discreti talent scout del motorsport, si appresta a iniziare un nuovo capitolo professionale passando dalla Mercedes alla Red Bull. Il manager francese, noto per aver scoperto e lanciato piloti di altissimo livello, guiderà il programma di sviluppo dei giovani talenti per il team di Milton Keynes.
L’operazione, di grande rilevanza strategica nel paddock della Formula 1, è in fase di definizione. Lagrue è stato ingaggiato per assumere un ruolo simile a quello ricoperto da Helmut Marko, ritiratosi alla fine dello scorso anno. Mercedes e Red Bull hanno negoziato i termini per la rescissione del contratto che lega il manager francese al team di Brackley, dove ha diretto per anni il programma junior con notevole successo. Toto Wolff ha confermato le trattative, spiegando che il ruolo di Lagrue in Mercedes verrà riorganizzato internamente.
La filosofia di Lagrue si basa sull’individuare il potenziale in età molto precoce. “Dobbiamo trovare piloti quando hanno 11 o 12 anni, perché a quell’età assorbono conoscenza come spugne”, ha dichiarato in passato. Il suo approccio non si limita a valutare la velocità in pista. Anzi, l’aspetto umano è considerato fondamentale per proiettare un giovane talento verso una carriera di successo nelle categorie superiori.
“Cerchiamo piloti che possiedano tutte le qualità umane di un campione: mentalità, maturità, umiltà e gratitudine verso la squadra”, ha spiegato Lagrue. “Queste caratteristiche rendono un candidato speciale. Non è una scienza esatta, ma lavoriamo con le persone”.
Questa metodologia ha portato alla scoperta di piloti come Esteban Ocon, Alex Albon e soprattutto George Russell e Kimi Antonelli. Russell è stato inserito nel programma Mercedes nel 2017 e seguito in tutto il suo percorso fino al sedile della scuderia ufficiale. Di Antonelli, notato ad appena 11 anni, Lagrue ha detto: “Possedeva un talento innato e un’etica del lavoro già osservabili. Il modo in cui attaccava, difendeva e gestiva la gara denotava qualità naturali uniche”.
La carriera di Lagrue nel motorsport non è stata improvvisata. Cresciuto in Francia con una forte passione familiare per la Formula 1, ha iniziato a frequentare i paddock dopo aver lasciato il suo lavoro nell’industria automobilistica per gestire la carriera del giovane pilota Guillaume Moreau. Questa esperienza gli ha permesso di costruire una solida rete di contatti, conoscendo figure che sarebbero diventate centrali nella F1 moderna, tra cui Fred Vasseur e lo stesso Toto Wolff. Il suo passaggio alla Red Bull rappresenta ora una nuova, importante sfida per uno degli architetti dei successi futuri della Formula 1.




