Red Bull: l’addio a Horner costa 119 milioni di euro

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Cronache sport formula1
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La separazione tra Red Bull e Christian Horner ha avuto un costo di circa 119 milioni di euro. La cifra, equivalente a 100,482 milioni di sterline, è emersa dai bilanci societari depositati nel Regno Unito dalla scuderia di Formula 1. Questo importo rappresenta il risarcimento per l’interruzione anticipata del rapporto con lo storico team principal.

Il compenso è stato suddiviso in due parti: una prima tranche da 66,988 milioni di sterline (circa 79 milioni di euro) contabilizzata da Red Bull Technology e una seconda da 33,494 milioni di sterline riportata nel bilancio di Red Bull Racing. A queste cifre si sono aggiunti oltre 9 milioni di sterline di retribuzioni ordinarie e contributi pensionistici.

L’avventura di Horner in Red Bull è iniziata nel 2005, quando ha assunto la guida del team a soli 31 anni, dopo l’acquisizione della Jaguar da parte del marchio austriaco. Una delle sue prime mosse strategiche è stata l’ingaggio del progettista Adrian Newey, figura chiave nei successi futuri della squadra. La prima vittoria è arrivata nel 2009 in Cina con Sebastian Vettel.

Quel successo ha inaugurato un ciclo vincente: dal 2010 al 2013, la Red Bull ha conquistato quattro titoli mondiali piloti e quattro costruttori consecutivi. Dopo un periodo dominato dalla Mercedes, il team è tornato alla vittoria nel 2021 con il titolo piloti di Max Verstappen. Negli anni successivi sono seguiti altri tre campionati piloti e due costruttori, culminati in una stagione 2023 da record con 21 vittorie su 22 Gran Premi.

Sotto la sua guida, la scuderia ha accumulato un totale di otto Mondiali piloti e sei costruttori. Tuttavia, il 2024 ha visto Horner al centro di un’indagine interna per accuse di comportamento inappropriato da parte di una dipendente, accuse che il manager ha sempre respinto e che non sono state accolte al termine delle verifiche.

La vicenda ha comunque generato forti tensioni interne e contribuito a un clima di instabilità, segnato anche dalle partenze di figure di spicco come Adrian Newey e il direttore sportivo Jonathan Wheatley. In questo contesto, la Red Bull ha deciso di sollevare Horner dall’incarico lo scorso luglio.

Il manager ha lasciato formalmente le sue cariche ad agosto, nonostante avesse un contratto in vigore fino al 2030. La nomina di Laurent Mekies come nuovo team principal ha segnato l’inizio di una nuova era per la scuderia. L’ingente buonuscita versata testimonia non solo il costo dell’interruzione del rapporto, ma anche il valore attribuito al contributo di Horner in vent’anni di storia del team.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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