Gianni Rivera ha celebrato la figura di Franco Baresi, definendolo “il più grande difensore di sempre in Italia”. L’ex capitano rossonero ha ripercorso la carriera del “Piscinin”, a partire dal suo esordio in Serie A, avvenuto a Verona il 23 aprile 1978. Baresi, a soli 17 anni, ha giocato al fianco del suo idolo Rivera, mostrando da subito una grande sicurezza.
“Lo ha fatto esordire Liedholm”, ha spiegato Rivera, “ha giocato benissimo, senza problemi, a testa alta”. Nonostante la timidezza, che lo portava a dare del “lei” al suo capitano, Baresi ha immediatamente impressionato tutti per le sue qualità. Il suo celebre soprannome, “Piscinin”, non è nato da un provino fallito con l’Inter, ma gli è stato dato dal massaggiatore Paolo Mariconti, che per Franco “è stato un dolcissimo secondo padre”.
Il talento di Baresi è apparso subito evidente. Persino Nereo Rocco, dopo quella prima partita, ha detto a Rivera: “Ciò, questo mulo xe bon, ma veramente bon”. L’anno successivo, dopo la cessione di Turone, l’allenatore Nils Liedholm ha deciso di dargli piena fiducia, facendolo diventare titolare fisso al centro della difesa. “Franco era sempre il migliore e Liedholm, che stravedeva per il ragazzino, gli disse: ‘Bene, tu adesso giochi sempre'”, ha ricordato Rivera.
Insieme, Rivera e Baresi hanno vinto lo scudetto della stella nella stagione 1978-79: per il giovane difensore era la prima stagione da titolare, per il Golden Boy l’ultima della sua carriera. La storia di Baresi è stata un esempio di fedeltà assoluta ai colori rossoneri. “Poteva andar via, lo avevano chiesto Sampdoria e Juventus. Ma lui è rimasto”, ha sottolineato Rivera.
Ha vissuto anche la retrocessione in Serie B, diventando capitano e bandiera incrollabile. “Franco è stato il cuore e l’anima del Milan”. Rivera ha raccontato l’emozione provata nel vedere Baresi alzare la Coppa dei Campioni da capitano al Camp Nou nel 1994. “Ero lì e ho provato tanta emozione. Grande Milan. Grandissimo Baresi”.
L’unico rammarico, secondo l’ex numero 10, è il mancato Pallone d’Oro. “Credo sia stata un’ingiustizia. È stato il più grande difensore di sempre in Italia”. Per Rivera, Franco Baresi è stato un simbolo per carattere, determinazione e affetto per la maglia. “La sua casa era Milanello. Ha sofferto e pianto, ma non ha mai mollato”, ha concluso. “Spero che in futuro possano nascere giocatori e uomini come lui”.





