Le speranze della Roma e dei suoi tifosi si sono infrante di fronte all’esito degli esami strumentali a cui è stato sottoposto Lorenzo Pellegrini. La diagnosi ha confermato la gravità del problema fisico accusato dal capitano, delineando un quadro clinico che imporrà uno stop prolungato e un percorso di recupero complesso.
I test medici, effettuati presso una nota clinica della capitale, hanno evidenziato una lesione di alto grado in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea distale del muscolo semitendinoso della coscia destra. In termini più semplici, si tratta di uno strappo severo in un punto delicato del flessore, un’area fondamentale per gli scatti, i cambi di direzione e la potenza di tiro. Un infortunio di questa entità richiede massima cautela per evitare ricadute, che potrebbero compromettere ulteriormente la stagione del calciatore.
Il problema è sorto durante l’impegnativa trasferta di Champions League contro lo Slovan Bratislava. Pellegrini si è accasciato a terra dopo un movimento innaturale, avvertendo subito un dolore acuto alla parte posteriore della coscia. Lo staff medico è intervenuto prontamente, ma la smorfia di dolore sul volto del giocatore ha lasciato presagire fin da subito uno scenario tutt’altro che positivo.
Questa assenza rappresenta un colpo durissimo per il tecnico Daniele De Rossi, che perde una delle sue pedine fondamentali nello scacchiere tattico. Il capitano non è solo un leader in campo e nello spogliatoio, ma anche il principale creatore di gioco della squadra. Il suo forfait costringerà l’allenatore a ridisegnare la trequarti e il centrocampo, cercando soluzioni alternative in una rosa che ora appare più corta in quel reparto.
I tempi di recupero per una lesione di tale gravità sono stati stimati tra le otto e le dodici settimane, escludendo eventuali complicazioni. Il percorso riabilitativo inizierà con un periodo di riposo assoluto, seguito da terapie specifiche e fisioterapia mirata a rigenerare il tessuto muscolare. Successivamente, il giocatore intraprenderà un lavoro personalizzato prima di poter tornare a correre sul campo. L’obiettivo dello staff medico è di rimetterlo a disposizione del gruppo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio del 2027, garantendo un rientro in condizioni di totale sicurezza.










