Stefanos Tsitsipas ha messo un punto fermo nella sua carriera, annunciando la separazione professionale definitiva dal padre-allenatore Apostolos. Il tennista greco ha spiegato la necessità di circondarsi di una squadra che porti serenità, un elemento fondamentale per ritrovare equilibrio dentro e fuori dal campo. “Ho imparato che una buona squadra è la metà del lavoro”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di avere persone tranquille al proprio fianco.
Il rapporto tra Stefanos e Apostolos è stato a lungo il motore dei successi del giocatore. Nel 2019, a soli 21 anni, Tsitsipas ha raggiunto l’apice vincendo le ATP Finals e conquistando la posizione numero 6 del ranking mondiale, mostrando un tennis brillante sotto la guida paterna. Tuttavia, con il passare degli anni, quella che era una collaborazione vincente si è trasformata in una fonte di tensione e conflitto, contribuendo a un lento declino nelle prestazioni.
Molti osservatori hanno identificato nell’influenza di Apostolos non solo la causa del successo iniziale, ma anche il più grande limite alla crescita tecnica del figlio. Scelte tattiche e un’evoluzione incompleta, come un rovescio mai diventato un’arma affidabile ai massimi livelli, sono state spesso attribuite alla gestione del padre. Lo stesso Stefanos ha ammesso di aver “vissuto cose non proprio piacevoli”, alludendo a screzi diventati sempre più frequenti.
Le tensioni sono esplose pubblicamente in più occasioni. Un primo allontanamento si è verificato all’inizio del 2024, poco dopo l’uscita del greco dalla top 10 per la prima volta in cinque anni. Nonostante una breve pausa e un’effimera gioia con la terza vittoria al Masters 1000 di Montecarlo, i litigi sono proseguiti. L’episodio decisivo è avvenuto durante il torneo di Madrid, quando il tennista ha rivolto pesanti insulti in greco al padre, portando alla rottura definitiva.
Ora Tsitsipas ha scelto di affidarsi al nuovo allenatore Thomas Perrin, con cui sta cercando di ricostruire la sua carriera. Attualmente numero 39 del mondo, il finalista del Roland Garros 2021 sembra aver ritrovato una nuova tranquillità, pur consapevole delle difficoltà. “Sentirmi chiamare in certi modi è stato qualcosa di nuovo e mi ha confuso molto”, ha raccontato in riferimento ai contrasti passati.
L’obiettivo non è solo risalire la classifica, ma trovare una felicità e una consapevolezza smarrite. Camminando con le proprie gambe e prendendosi la responsabilità delle proprie scelte, Tsitsipas sta provando a ritrovare sé stesso. Forse i fasti del passato saranno difficili da replicare, ma la serenità riconquistata rappresenta già una vittoria importante per l’uomo, prima ancora che per l’atleta.




