La Roma non ha rispettato i paletti economici previsti dal “settlement agreement” firmato con la UEFA. La dirigenza giallorossa è ora in attesa di conoscere le decisioni e le eventuali sanzioni da parte del massimo organo del calcio europeo per il mancato rispetto delle norme sul Fair Play Finanziario.
La questione è stata al centro di un recente incontro a Copenaghen, durante un’assemblea dei club europei. In quell’occasione, il presidente Dan Friedkin ha avuto un colloquio diretto con il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, per discutere della situazione economica del club e del dossier relativo al progetto del nuovo stadio.
Secondo le ricostruzioni, Friedkin ha esposto le motivazioni che hanno portato al mancato raggiungimento degli obiettivi di bilancio concordati. La strategia del club è stata quella di dare priorità alle esigenze tecniche della squadra, evitando cessioni di giocatori ritenuti fondamentali per il progetto tecnico e assecondando così le richieste dell’allenatore.
Il presidente giallorosso ha comunque ribadito l’impegno della società a trovare un equilibrio sostenibile per i conti. Un percorso di risanamento è già stato avviato negli ultimi anni, con una progressiva diminuzione delle perdite di esercizio. La Roma ha puntato sull’aumento dei ricavi, spinto anche dalla partecipazione a competizioni di prestigio come la Champions League e dalle prospettive economiche legate alla costruzione di un nuovo stadio di proprietà.
Attualmente, lo scenario considerato più probabile prevede una sanzione di natura economica. Si parla di una multa che potrebbe oscillare tra i 10 e i 15 milioni di euro. A questa potrebbe aggiungersi anche una restrizione sulla composizione della lista di giocatori da presentare per le prossime competizioni UEFA.
Esiste anche un’ipotesi più severa, sebbene al momento appaia remota. In caso di linea dura da parte della federazione europea, non si può escludere del tutto una possibile esclusione dalle coppe per la stagione 2027/28. Una punizione di tale portata avrebbe conseguenze pesantissime per il club.
Tuttavia, indiscrezioni suggeriscono che lo stesso Ceferin avrebbe rassicurato Friedkin sulla volontà di non arrivare a una misura così drastica. La UEFA potrebbe quindi tenere conto degli sforzi del club e della volontà di rientrare nei parametri, optando per una sanzione che non comprometta il percorso di crescita della società.






