NAPOLI – Il Napoli Basket vince, ma il nuovo palazzetto potrebbe essere di altri. Un’arena da circa 10mila posti per lo sport e fino a 14.500 per i concerti, da costruire nell’area dell’ex Mercato ortofrutticolo di Poggioreale con un investimento previsto di circa 84 milioni di euro. La Giunta comunale, su proposta del sindaco Gaetano Manfredi, ha confermato la valutazione positiva del progetto AreNapoli e ne ha rinnovato la dichiarazione di pubblico interesse. Il passaggio consente alla procedura di andare avanti, ma non equivale ancora all’approvazione definitiva dell’opera né all’affidamento della concessione.
Chi propone AreNapoli: Italstage e Graded di Vito Grassi
Un punto va chiarito: la proposta oggi all’esame del Comune non fa capo al Napoli Basket guidato da Matt Rizzetta, che sta lavorando a un impianto da costruire al posto dello storico Mario Argento. Il soggetto proponente indicato nella nuova delibera è AreNapoli S.r.l., partecipata per il 70% da Italstage S.r.l. e per il 30% da Graded S.p.A. Quest’ultima è l’azienda guidata da Vito Grassi, fratello di Federico Grassi, già presidente del Napoli Basket.
La precisazione è necessaria perché la storia del progetto può generare confusione. Nella proposta originaria esaminata dal Comune nel 2024 figuravano Italstage e la società sportiva Napoli Basket, all’epoca legata alla gestione Grassi. La delibera più recente prende invece atto del subentro di AreNapoli S.r.l. come proponente. Il collegamento con la famiglia dell’ex presidente azzurro passa quindi attraverso Graded; non si tratta di un investimento presentato dall’attuale proprietà del club di Rizzetta.
Arena, parco urbano e parcheggi: cosa prevede il progetto
Il complesso polifunzionale è pensato per eventi sportivi, musicali e culturali. Accanto all’arena principale sono previste una palestra di allenamento di circa 1.100 metri quadrati, una palestra fitness su due livelli e un centro per l’arrampicata sportiva. Il progetto comprende inoltre circa 30mila metri quadrati di verde pubblico, con un parco lineare perimetrale di 1,3 chilometri, una cavea per spettacoli all’aperto, spazi gioco, uno skatepark e un campo polivalente.
Sono previsti anche un caffè letterario e laboratori inclusivi per circa 600 metri quadrati, oltre a 4.700 metri quadrati destinati ad attività commerciali e ristorative. Il piano della sosta conta complessivamente più di 790 posti auto, tra parcheggi a raso e ampliamento dei silos del Centro Direzionale, con spazi anche per bus e ciclomotori. L’obiettivo dichiarato è trasformare un’area dismessa e spostare verso Poggioreale una parte dei grandi eventi ospitati in città.
«Si tratta di un palazzetto multifunzionale in grado di attrarre numerosi eventi sportivi e musicali, contribuendo a riqualificare l’intera zona di Poggioreale e del Centro Direzionale: un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato che vuole investire nella crescita di Napoli», ha commentato Manfredi.
Cosa manca prima dei lavori
L’investimento per la realizzazione è previsto con risorse private. Il contributo pubblico consiste nella concessione gratuita del diritto di superficie sull’area comunale per 63 anni; al termine, la struttura rientrerebbe nel patrimonio dell’amministrazione. È quindi una formula di partenariato, con capitale privato e disponibilità del suolo pubblico.
Dopo la presentazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica e il parere regionale favorevole all’esclusione dalla valutazione di impatto ambientale, il prossimo passaggio sarà la Conferenza di servizi decisoria. Serviranno poi l’approvazione del progetto, la variante urbanistica necessaria e la gara pubblica per affidare lavori e gestione. Soltanto dopo questi passaggi si potrà parlare di un calendario certo per il cantiere.






