La Roma ha sfiorato l’impresa contro il Real Madrid, ma una rimonta subita nei minuti finali ha trasformato un potenziale trionfo in una sconfitta dal sapore amaro. Il risultato maturato all’Olimpico rischia di lasciare un segno profondo a livello psicologico, proprio all’inizio di un vero e proprio tour de force che vedrà la squadra impegnata sette volte in 24 giorni. L’allenatore Gian Piero Gasperini si trova ora di fronte a una doppia sfida: risollevare il morale del gruppo e gestire un’emergenza infortuni che si è improvvisamente aggravata.
Il calendario, infatti, non concede tregua. I giallorossi affronteranno in rapida successione Genoa, Napoli, Cagliari, Udinese e Sassuolo in campionato, oltre agli impegni europei contro Slovan Bratislava e Manchester United. Oltre al contraccolpo mentale, la partita contro il club spagnolo ha lasciato in eredità due problemi fisici importanti da valutare con attenzione. Paulo Dybala è stato costretto a uscire durante l’intervallo per un risentimento al polpaccio, e le sue condizioni destano preoccupazione in vista dei prossimi impegni.
A lui si è aggiunto un altro giocatore chiave della rosa, fermato da uno stiramento al bicipite femorale. Per lui si prospetta uno stop di diverse settimane, con un rientro che potrebbe avvenire solo dopo la sosta per le nazionali di metà novembre. Queste nuove defezioni si sommano alle assenze già note di Bryan Cristante e del portiere Mile Svilar, oltre a un giocatore squalificato nel reparto offensivo, creando una vera e propria emergenza. Il centrocampo, in particolare, si ritrova con la coperta cortissima.
I timori di una spirale negativa sono alimentati da un precedente della scorsa stagione. Dopo una rimonta simile subita in casa contro la Juventus, la squadra accusò un vistoso calo psicofisico, incappando in una serie di risultati deludenti che la allontanarono temporaneamente dalla zona Champions League. Anche in quel caso, la delusione si fece sentire pesantemente e la squadra impiegò tempo per ritrovare certezze e continuità.
Per questo motivo, il lavoro di Gasperini nelle prossime ore si concentrerà soprattutto sull’aspetto mentale dei giocatori, per evitare che le critiche e l’amarezza possano minare le sicurezze del gruppo. Sarà fondamentale ritrovare subito la giusta reazione, a partire dalla difficile trasferta di campionato contro il Genoa. In attacco, i giocatori finora meno impiegati avranno l’occasione di dimostrare il loro valore e ripagare la fiducia della società.
Nonostante la beffa finale, la prestazione offerta per oltre 70 minuti contro il Real Madrid ha mostrato una squadra con una consapevolezza tattica e una personalità maggiori rispetto al passato, capace di dominare il gioco contro un avversario di livello mondiale. La sfida ora consiste nel trasformare questa forza in continuità di risultati. Il gruppo dovrà stringere i denti e dimostrare di aver compiuto quello scatto di maturità necessario per trasformare una squadra forte in una grande, capace di superare anche i momenti più difficili.



