Roma, Galantic: «Grazie a Dybala per il taglio stipendi»

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Cronache Mercato
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Dopo un’attesa lunga sette anni, la Roma ha fatto il suo ritorno ufficiale nella UEFA Champions League, la massima competizione europea per club. La serata, carica di significato e aspettative, ha visto i giallorossi affrontare il Fenerbahce nella gara inaugurale della nuova fase a campionato, un evento reso ancora più speciale dalla coincidenza con la stagione del centenario del club.

Nel pre-partita, l’amministratore delegato della società, John Galantic, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per condividere le sensazioni della dirigenza. Il CEO ha subito evidenziato l’importanza storica del momento: “Tornare in Champions dopo sette anni è fondamentale, soprattutto nella stagione del centenario. Per la società e i nostri tifosi è una serata molto importante”, ha dichiarato, sottolineando l’emozione condivisa da tutto l’ambiente romanista.

L’intervento si è poi concentrato sulla visione strategica del club, un modello di gestione che punta a un delicato equilibrio tra ambizioni sportive e sostenibilità finanziaria. Galantic ha spiegato come la Roma, al pari di molti altri grandi club europei, debba navigare le complesse normative UEFA per costruire una squadra competitiva. “Dobbiamo cercare l’equilibrio sportivo-economico per rispettare i parametri. Non è facile”, ha ammesso il dirigente, confermando l’impegno della società a operare in modo virtuoso e responsabile.

In questo quadro, un elemento chiave è stato il senso di responsabilità dimostrato da alcuni leader dello spogliatoio. Galantic ha espresso una profonda gratitudine verso tre giocatori simbolo della rosa attuale. “Ringrazio la società e giocatori come Dybala, Cristante e Mancini che si sono ridotti lo stipendio”, ha affermato, svelando un retroscena fondamentale della recente gestione economica del club.

Questo sacrificio personale ha avuto un impatto diretto e positivo sulle finanze giallorosse, consentendo di raggiungere un obiettivo prioritario. Il CEO ha infatti specificato con orgoglio il risultato ottenuto: “Siamo riusciti ad abbassare il monte ingaggi, alzando il livello della squadra”. Si tratta di un’operazione complessa, che testimonia la capacità della dirigenza di ottimizzare le risorse senza rinunciare alla qualità, anzi, migliorandola per affrontare palcoscenici prestigiosi come quello europeo.

Infine, Galantic ha offerto uno spaccato sul coinvolgimento della proprietà. Nonostante la loro proverbiale riservatezza, i Friedkin sono stati descritti come estremamente partecipi e appassionati. “Ci sono stati tanti scambi di messaggi, loro sono gasati e veramente dentro al progetto”, ha rivelato il CEO, aggiungendo: “Anche se sono silenziosi e hanno il loro stile, sono molto coinvolti a livello emotivo”.

Queste parole hanno confermato come l’entusiasmo della presidenza americana sia un motore fondamentale per le ambizioni del club. La loro presenza discreta ma costante rappresenta una garanzia di stabilità e visione a lungo termine, elementi che, uniti alla coesione del gruppo squadra, hanno posto le basi per questo nuovo capitolo della storia europea della Roma.

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