Si avvicina la sfida dello Stadio Olimpico tra Roma e Genoa, valida per la penultima giornata del campionato di Serie A. I giallorossi sono chiamati a una reazione per continuare a inseguire un piazzamento europeo, mentre i rossoblù puntano a confermare le buone prestazioni delle ultime uscite per consolidare la propria classifica. Entrambi gli allenatori hanno affrontato una settimana di riflessioni tattiche e gestione della rosa.
In casa Roma, l’allenatore Daniele De Rossi ha dovuto fare i conti con diverse assenze e alcuni dubbi di formazione. La notizia più rilevante riguarda Paulo Dybala: l’attaccante argentino non prenderà parte alla gara a causa di un affaticamento al polpaccio. Lo staff medico ha preferito non rischiarlo per garantirne il pieno recupero in vista dei prossimi impegni.
Anche Bryan Cristante prosegue il suo percorso di recupero da un’infiammazione al ginocchio destro e non sarà disponibile. A questa situazione si aggiunge un’incognita legata a Gianluca Mancini: il difensore ha accusato alcuni lievi acciacchi fisici e potrebbe iniziare la partita dalla panchina per un turno di riposo precauzionale, lasciando spazio a uno tra Huijsen e Smalling.
In mediana, De Rossi sta valutando l’impiego dal primo minuto di Hamed Traoré, che potrebbe portare dinamismo e qualità alla manovra giallorossa. Le scelte definitive verranno comunicate solo a ridosso del fischio d’inizio, ma l’orientamento è quello di gestire le energie in una fase intensa della stagione.
Sul fronte del Genoa, il tecnico Alberto Gilardino studia le contromosse per affrontare una trasferta impegnativa. Il reparto difensivo dovrebbe essere confermato in blocco, data la solidità mostrata di recente. Le principali riflessioni riguardano il centrocampo e soprattutto il reparto offensivo, dove le decisioni sono ancora aperte.
La certezza in attacco si chiama Nermin Osmajic, diventato il punto di riferimento della squadra con tre reti già all’attivo. Sarà lui a guidare l’assalto alla difesa romanista. Il dubbio principale riguarda il suo partner d’attacco e il modulo da adottare.
Gilardino ha provato diverse soluzioni durante gli allenamenti settimanali. Un’opzione è il ritorno di Vitinha al fianco di Osmajic, configurando un attacco a due punte nel classico 3-5-2. L’alternativa è la conferma di Junior Messias, che ha fornito un’ottima prestazione nella gara precedente e potrebbe agire in una posizione più mobile a supporto dell’unica punta.




