Roma, i Friedkin ridisegnano la società per la Champions

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Cronache sport calcio
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L’euforia per la qualificazione alla prossima Champions League ha rappresentato per la Roma non solo un traguardo sportivo, ma anche l’inizio di una riflessione sul futuro societario. A guidarla è stato lo stesso allenatore, Gian Piero Gasperini, che ha colto l’occasione per inviare un messaggio chiaro alla proprietà.

“Spero che questo traguardo non solo li gratifichi, ma li aiuti a crescere anche come società”, ha dichiarato il tecnico giallorosso. Gasperini ha sottolineato come i Friedkin siano una proprietà ambiziosa che ha investito molto senza però raggiungere prima d’ora l’obiettivo dell’Europa che conta. La sua speranza è che la qualificazione possa ora innescare un processo di miglioramento a tutti i livelli, a partire dalla struttura dirigenziale.

Il primo passo sarà la nomina del nuovo direttore sportivo. Il rapporto con Frederic Massara è destinato a interrompersi e la società sta già valutando i profili per la sua successione. Il favorito assoluto sembra essere Tony D’Amico, attualmente in uscita dall’Atalanta, che ha già collaborato in passato con Gasperini. I due hanno mantenuto un ottimo rapporto e la proprietà punta a ricreare un’intesa solida tra area tecnica e area sportiva, un aspetto che l’allenatore ha sempre ritenuto fondamentale.

Gasperini ha infatti ribadito la necessità di avere figure competenti a supporto del lavoro tecnico. “Nel nostro calcio spesso chi circonda gli allenatori non è gente capace. Bisogna far tornare centrali i tecnici, le nostre squadre sarebbero migliori”, ha commentato, evidenziando come le decisioni debbano essere affidate a chi ha una profonda conoscenza del calcio.

Oltre alla scelta del direttore sportivo, il tecnico ha auspicato una maggiore presenza fisica da parte di Dan e Ryan Friedkin. “Quando loro sono qui tutto è più facile e snello. Le scelte sono più rapide, senza intermediari”, ha spiegato Gasperini, ricordando come nei primi anni della loro gestione la presenza costante a Roma avesse facilitato i processi decisionali.

Con il ritorno in Champions League, l’aspettativa è che la proprietà torni a far sentire la propria vicinanza alla squadra e all’ambiente. Un altro tassello fondamentale per la riorganizzazione societaria sarà la nomina di un nuovo Chief Executive Officer (CEO), una posizione vacante dalla separazione con Lina Souloukou, avvenuta nel settembre del 2022. Da allora, il ruolo è rimasto scoperto e ora l’intervento sembra imminente. La qualificazione Champions ha quindi accelerato i piani dei Friedkin per costruire una Roma più forte non solo in campo, ma anche nella sua struttura manageriale.

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