Roma, i paragoni per Malen: da Vialli a Higuain

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Cronache sport calcio
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I paragoni per l’attaccante della Roma, Donyell Malen, si sono moltiplicati, alimentati in primo luogo dalle dichiarazioni del suo allenatore, Gian Piero Gasperini. L’analisi del suo stile di gioco ha portato a scomodare alcuni dei più grandi nomi della storia del calcio recente.

Inizialmente, ai tempi dell’Arsenal, l’olandese è stato accostato ad Alexis Sanchez, quando era ancora un giovane talento che giocava come seconda punta o esterno. Il suo ruolo si è poi evoluto, portandolo a diventare il centravanti che si è affermato prima al Borussia Dortmund e all’Aston Villa, e ora in Italia.

Da quando è arrivato alla Roma, Gasperini ha offerto diversi spunti di riflessione. In una prima fase lo ha paragonato a Luca Vialli, sottolineando “la stessa potenza e capacità di smarcarsi” e movimenti simili. Più di recente, ha evocato un parallelo con Diego Milito, di cui ha detto di rivedere alcuni tratti, e soprattutto con Gonzalo Higuain. “Fisicamente sono diversi, Donyell ha meno statura”, ha specificato il tecnico, “però per rapidità di controllo, tiro e accelerazione in pochi metri è un paragone che ci può stare”.

Il parallelo con Vialli appare calzante se si considera la versione del giocatore ammirata alla Sampdoria. Malen sprigiona una potenza simile quando parte in velocità e dimostra un’analoga intelligenza nei movimenti senza palla, dettando spesso il passaggio al compagno. Come l’ex bomber della Nazionale, ha la capacità di attaccare gli spazi e leggere le diagonali offensive.

Di Milito, invece, sembra possedere la giocata improvvisa e imprevedibile, capace di sorprendere le difese avversarie. L’esplosività e lo scatto bruciante nei primi metri richiamano anche le caratteristiche di Luis Muriel, specialmente quello visto con le maglie di Fiorentina e Atalanta.

Volendo spingersi oltre, con le dovute cautele, alcuni aspetti del gioco di Malen hanno mostrato sfumature che ricordano Ronaldo “Il Fenomeno”. La velocità sui primi passi, il controllo orientato in corsa e la capacità di puntare l’avversario in campo aperto sono elementi che, in certi frangenti, hanno evocato le folate del celebre centravanti brasiliano.

Si tratta di un accostamento audace, che evidenzia alcune qualità specifiche più che un’identità complessiva. Alla fine, il quadro che emerge è quello di un calciatore con un profilo unico. Lo stesso Malen, interpellato sui paragoni, ha sempre affermato di voler essere semplicemente sé stesso, confermando la volontà di costruire una propria, definita identità tecnica.

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