Preoccupazione improvvisa in casa Roma in vista del prossimo impegno contro il Como. Un problema fisico dell’ultimo minuto rischia di privare la squadra del suo portiere titolare, Mile Svilar, per una sfida importante nel percorso stagionale.
Il portiere serbo ha accusato un fastidio a un dito che, con il passare delle ore, ha generato crescente apprensione all’interno dello staff tecnico e medico. Se nei giorni scorsi era filtrato un cauto ottimismo riguardo a un suo rapido recupero, le ultime sessioni di allenamento a Trigoria hanno invece evidenziato una condizione non ancora ottimale. Il dolore, sebbene non grave, si è rivelato persistente e limita la piena funzionalità della mano, un aspetto cruciale per un estremo difensore.
L’evoluzione della situazione ha portato il club a un approccio decisamente più prudente. Lo staff tecnico, in stretto contatto con i medici, ha deciso di non correre alcun rischio che possa compromettere la condizione del giocatore a lungo termine. La scelta definitiva sulla sua convocazione e sul suo eventuale impiego dal primo minuto sarà quindi presa soltanto dopo l’ultima rifinitura, quando si avranno risposte più chiare sulla reazione del dito alle sollecitazioni.
L’incertezza, tuttavia, non ha colto la Roma impreparata. In caso di forfait, la squadra potrà contare sull’affidabilità di Pierluigi Gollini, pronto a subentrare e a difendere i pali giallorossi. L’ex portiere di Atalanta e Tottenham si è sempre allenato con la massima professionalità e rappresenta una garanzia per la squadra, avendo già dimostrato il suo valore in passato.
La sua esperienza permetterà alla difesa di non perdere punti di riferimento in una partita che richiede la massima concentrazione. Questa tegola inattesa costringe il tecnico a riconsiderare alcuni aspetti della preparazione alla gara, poiché l’assenza del portiere titolare può influire sugli automatismi difensivi e sulla costruzione dal basso, elementi provati a lungo durante la settimana.
Nelle prossime ore si attendono dunque aggiornamenti ufficiali da Trigoria. L’ambiente spera di recuperare il proprio numero uno, ma allo stesso tempo ha piena fiducia nell’alternativa a disposizione. La priorità assoluta resta la tutela della salute del giocatore, evitando forzature che potrebbero portare a conseguenze più serie e a uno stop prolungato.




